
La foto (tratta dal sito www.inter.it) descrive la gioia di Milito, in gol al 10' del primo tempo. La stessa gioia provata dai tanti tifosi nerazzurri, quelli presenti al Meazza, i moltissimi rimasti incollati davanti alla tv; un urlo liberatorio, perchè il derby col Milan è pur sempre una partita importante, contro una squadra importante e, fino a ieri, in gran forma. Tra il 25' e il 26' la svolta della gara. Lucio viene ammonito per simulazione, ma il fallo su di lui c'era tutto. Snejder, fino a quel momento in grandissima forma (autore di un tiro all'incrocio di poco fuori e di un tiro ravvicinatissimo parato da Dida) si fa espellere da Rocchi per proteste. Tra i due, non v'è dubbio, vi sarà stata qualche scintilla prima (quando Rocchi si era trovato in mezzo ai piedi dinanzi a un lanciatissimo Snejder verso la porta rossonera e quest'ultimo, si è visto nettamente in tv, era visibilmente contrariato). Da quel momento, si è vista una grande Inter. Compatta e rocciosa in difesa (un muro quello di Samuel e Lucio; due grandi terzini, come Maicon e un rigenerato Santon), generosa e battagliera a centrocampo (capitan Zanetti, Muntari, Cambiasso e poi anche Thiago Motta nella ripresa, tutti bravissimi), pronta a ripartire in contropiede con i suoi attaccanti (Milito su tutti, ma anche Pandev). Un'Inter resa ancor più brillante da uno strepitoso Julio Cesar, che al 92' ha persino parato un rigore a Ronaldinho. Un'Inter straordinaria quando, pur contenendo i tentativi del Milan di sfondare la difesa ed andare in gol, ha sfiorato in contropiede il gol con Pandev che poi, al 20', si guadagnava la gloria con una straordinaria punizione. Bravo Mourinho a saper leggere la partita, anche quando - con l'espulsione di Snejeder - poteva sembrare compromessa. Bravo Mourinho a saper gestire i suoi in campo e soprattutto nello spogliatoio, all'intervallo. Un po' meno bravo il tecnico portoghese sia prima della partita (ha caricato troppo i suoi giocatori e chiaramente i nervi sono diventati più tesi) sia alla fine, con una serie di dichiarazioni che, onestamente parlando, chi è nettamente più forte degli avversari, deve lasciar perdere. Adesso, il popolo nerazzurro, si gode il suo momento di gloria. Ma la stagione è ancora lunga. E ci sono ancora gli impegni di Champions. Amala Pazza Inter amala.