Wednesday, March 17, 2010
Sicilia-Londra-Sicilia
Sunday, March 7, 2010
Inter-Genoa 0-0
Sunday, February 28, 2010
Cuore nerazzurro: 2-1 contro il Chelsea, 3-2 ad Udine

Sunday, February 21, 2010
E' arrivato il momento....

Saturday, February 20, 2010
Incrollabile Inter.
MILANO, 20 febbraio 2010 - Carlo Ancelotti, davanti alla tivù, si sarà divertito. Non è la vigilia liscia che sognavano Mourinho e Moratti prima dell’impegno di Champions. L’Inter deve sfiancarsi per portare a casa uno 0-0 contro la Samp e mantenere l’imbattibilità interna. Gioca oltre un tempo in nove, dopo i rossi a Samuel e Cordoba, copre il campo come può, prova persino a colpire in contropiede. Nervi e corsa, mentre la Samp non sfrutta un’ottima occasione per dare una spallata al dominio nerazzurro in Italia. Già, perché ci sarebbe anche il campionato: il pareggio potrebbe far riavvicinare Roma e Milan, ma lo 0-0, alla fine, è accolto come una vittoria da San Siro. Terzo pareggio di fila, secondo gara senza gol, ma i campioni non hanno intenzione di abdicare. Si sentono però in lotta contro il mondo intero ("Soltanto in sei ci possono battere" avrebbe sibilato un livido Mourinho entrando nello spogliatoio) e anche per questo forse si spiega il silenzio stampa a fine partita.

- Cordoba lascia i compagni in 9. Ansa
SETTE MINUTI, DUE ROSSI — I sei minuti che infiammano la partita arrivano fra il 31’ e il 38’ del primo tempo, dopo una mezz’ora di calma quasi piatta (un tiro per parte, squadre corte, pochi spazi). Lancio lungo per Pozzi, Cordoba buca, Samuel difende la posizione sull’attaccante allargando il braccio che va sul collo di Pozzi. L’argentino è già ammonito, Tagliavento comunque gli rifila un rosso diretto. Sulla punizione Cordoba esce chiaramente troppo presto dalla barriera: giallo. Passa qualche minuto e su una palla a centrocampo Cordoba entra come un treno su Pozzi, che peraltro ci aggiunge un "carpiato". Secondo giallo, Inter in nove. Ok, Pozzi non vincerà il premio fair-play (già dai primi minuti tendeva ad accentuare i contatti), ma se l’Inter finisce in nove buona parte della colpa è nell’ingenuità e nel nervosismo, più che in chiari errori di Tagliavento. Mourinho aggiusta con un 4-3-1 con Cambiasso centrale difensivo e Eto’o e Sneijder centrocampisti esterni (Stankovic centrale). Nel frattempo San Siro si infiamma e Mourinho si lascia andare a uno show personale che toccherà il vertice del cattivo gusto nel gesto delle manette mostrato in Eurovisione.
PAÑOLADA — La tensione non cala nel secondo tempo: l’Inter come da recente usanza entra in ritardo (stavolta con l’arbitro), all’11’ scatta la pañolada: cross sul secondo palo, Eto’o va giù in area. Non c’è contatto con Zauri, ma al giallo per simulazione (Tagliavento poteva evitarlo) dagli spalti spuntano migliaia di fazzoletti bianchi. Protesta corale, mentre Mourinho scoppia a ridere in panchina.

- Pozzi e Pazzini non riescono ad incidere. Ansa
SAMP, MANCA L'AFFONDO — In doppia superiorità numerica per un tempo (diventerà singola quando Pazzini riceverà il secondo giallo per un fallo su Stankovic), la Sampdoria non riesce ad affondare, né a far paura a Julio Cesar: la prima conclusione è un colpo di testa debole di Pozzi alla mezz’ora, le due punte (finché sono due) non ricevono palle giocabili, nonostante Palombo, che gode di libertà, provi ad allargare il gioco. Semioli, Guberti e Mannini non saltano mai l’uomo.
INTER DI SACRIFICIO — Se l’imbattibilità interna nerazzurra resiste in condizioni estreme, però, non è solo per demerito della Samp. Milito è fondamentale nel tenere palla in attacco e abbozzare dei contropiede, Sneijder ed Eto’o si sacrificano a centrocampo, Lucio ci mette energia e senso della posizione, Cambiasso e Zanetti si confermano il cervello della squadra di Mourinho. Che prova persino a vincere, con una punizione dai trenta metri di Sneijder e con un contropiede Pandev-Eto’o (al 33’): Storari chiude la porta al camerunese.
Valerio Clari© RIPRODUZIONE RISERVATAWednesday, February 10, 2010
Parma-Inter 1-1

Sunday, February 7, 2010
Inter-Cagliari 3-0: la partita perfetta

La partita perfetta. L’Inter batte il Cagliari 3-0 con gol di Pandev (al
Monday, January 25, 2010
Inter-Milan 2-0. Il racconto del giorno dopo

Saturday, January 16, 2010
Bari-Inter 2-2 (dal sito della Gazzetta dello Sport)

ARI, 16 gennaio 2009 - Finisce pari, come all'andata, al termine di una partita avvincente. Bari-Inter si chiude 2-2: biancorossi avanti grazie a due rigori realizzati da Barreto, rimonta della capolista con Pandev e grazie al solito Milito, anche lui a segno su rigore. Il Bari recrimina per aver dilapidato un bonus notevole e per non aver capitalizzato un'enome mole di gioco. La squadra di Ventura - trascinato dal suo pubblico, che ha fatto registrare il record d'incasso - gioca proprio bene, offensiva, in velocità, utilizzando le fasce e sfruttando tagli repentini. L'Inter ha sofferto tanto, tantissimo, ma ha saputo restare a galla, forte nel carattere quanto nei muscoli, qualità che le hanno consentito di portare a casa un punto prezioso, per come si erano messe le cose, e di chiudere in avanti, addirittura alla ricerca del colpaccio, come aveva saputo fare contro il Siena. Stavolta il miracolo non riesce, e allora il Milan può continuare a coltivare una speranziella di rimonta.
OCCASIONE INTER — Subito pericolosa, al 1'. Sneijder ci prova da appena fuori area, palla che esce di un soffio, deviata. Sarà l'unica occasione creata nei primi 45' dai nerazzurri, schierati in maniera spregiudicata da Mourinho, con da destra Pandev-Sneijder-Balotelli in linea dietro a a Milito, ma che ripartono, piuttosto che imporre il proprio gioco.

- Barreto complimentato dai compagni dopo un gol. Ansa
IL BARI MACINA GIOCO — Perchè esce fuori il Bari. Che non sembra accusare troppo le assenze di Ranocchia (infortunato, operato oggi), e Almiron (squalificato). Eppure i biancorossi non paiono patire alcun timore reverenziale nei confronti della capolista. Giocano larghi, larghissimi, sfruttando gli inserimenti da dietro di Parisi e gli uno contro uno di Alvarez. Davanti Barreto fa un figurone, alternando guizzi brucianti in velocità a rifiniture brillanti. Le palle gol arrivano, ma Julio Cesar alza una saracinesca prima su Alvarez, poi su Parisi. L'Inter soffre, ma tiene. E dopo 48' nei quali ha interpretato la partita da provinciale, invertendosi i ruoli con la squadra di casa, porta negli spogliatoi lo 0-0 difeso con le unghie.
DOPPIO BARRETO SU RIGORE — Il Bari riparte forte. Spinge alla ricerca del vantaggio che sente di meritare. L'Inter fatica a creare gioco in fase di impostazione, con Muntari e Zanetti più adatti a coprire che a fare i playmaker. Sneijder è ancora il più pericoloso dei suoi, stavolta su calcio piazzato quando, cerca di sorprendere Gillet sul suo palo, il portiere barese para in angolo. L'Inter ora è più propositiva, e la gara ancora più bella. Il Bari passa due volte, sempre con Barreto, sempre su rigore, concesso prima per mani di Samuel, poi per un fallo di Lucio su Parisi. Il San Nicola diventa una bolgia.

- Goran Pandev accorcia le distanze con il suo sinistro. Liverani
RISCOSSA INTER — Ma l'Inter non ci sta a perdere. Quando tutto sembra finito, e Julio Cesar salva il tracollo su Alvarez, la squadra di Mourinho dimostra carattere e va a riprendersi almeno un punto. Dopo 5' di apnea, sotto di due reti, i nerazzurri segnano con Pandev, che accorcia le distanze sottomisura e riapre la partita. C'era Milito in fuorigioco, che però prova a disinteressarsi del pallone. L'Inter ritrova fiducia e non si ferma. Il pari arriva grazie ad un altro rigore, stavolta per gli ospiti. Fallo di Bonucci su Pandev, dal dischetto il Principe Milito è freddo nell'esecuzione e caliente nell'esultanza. 2-2. L'Inter ha rimesso le cose a posto in soli 11', con la crudeltà e l'autorevolezza della grande squadra. E finisce addirittura avanti, ma senza passare più: una partita vissuta tutta d'un fiato - come una volata dell'indiavolato Barreto - finisce 2-2.
Riccardo PratesiSaturday, January 9, 2010
Quarantacinque punti di emozioni....

Wednesday, January 6, 2010
Sunday, December 20, 2009
Inter-Lazio 1-0: nerazzurri sempre più soli in testa

Sunday, December 13, 2009
Atalanta-Inter 1-1: un'occasione sprecata!

Un'occasione sprecata. Finisce 1-1 a Bergamo, in una domenica in cui - se i nerazzurri fossero stati meno "leggeri" e avessero tentato di consolidare il risultato acquisito nel primo tempo - l'Inter avrebbe ulteriormente allungato su Milan e Juve, sconfitte rispettivamente in casa contro il Palermo e a Bari contro gli uomini di Ventura (nell'anticipo di sabato sera). Ma, nonostante il pari di Bergamo, la squadra nerazzurra allunga ugualmente, in virtù dei risultati negativi delle avversarie dirette, ed è adesso a +5 sui cugini rossoneri. A Bergamo, l'Inter è stata sprecona. Ha rischiato all'inizio (all'11' del primo tempo), ha trovato il gol con Milito (al 14'), ha tentato sul finale della prima frazione di gioco con Balotelli (al 31'). Poi, con la partita in mano, anzichè chiudere la gara, ha sprecato, dopo aver rischiato ancora in apertura della ripresa. Ad un certo punto, la svolta "in negativo". Snejder si è fatto ammonire per la seconda volta, inevitabile il rosso, l'Inter è rimasta in dieci, e al 35', su liscio di Lucio, Tiribocchi, lanciato da Caserta, ha pareggiato. Poi c'è stato un finale convulso, con Eto'o al 41' e Motta al 47' vicini al gol. Nell'ultima occasione, il portiere dell'Atalanta ha fatto un miracolo. Che peccato!
Wednesday, December 9, 2009
Juve-Inter 2-1; Juve-Bayern 1-4; Inter-RubinKazan 2-0: tutto vero, non è Playstation

Sunday, November 29, 2009
Inter-Fiorentina 1-0: rigore di Milito

Dal sito della Gazzetta dello Sport.
MILANO, 29 novembre 2009 - All'Olimpico di Torino arriverà con una dote di otto punti. Più otto per la squadra di Mourinho sui bianconeri, più per demeriti altrui: la squadra di Mourinho risponde dopo la caduta europea. Buona gara complessiva, scarsa lucidità sottoporta, e alla fine serve un rigore di Milito per sbloccare la situazione e far felice Moratti, presente in tribuna. Resta senza risposta la domanda della curva Nord: "Kiev o Barça, qual è la vera Inter?". A Juve e Rubin l'ardua sentenza.
RIGORI E GOL ANNULLATI — Decide un rigore a 5 minuti dalla fine, pochi secondi dopo uno reclamato da Gilardino, sull'altro fronte, un paio di minuti dopo un palo colto dallo stesso Gilardino dopo una grandissima azione personale. Milito trasforma il penalty, dopo aver fallito durante la gara un paio di grosse occasioni che di solito non manca mai. Non è stata una gran giornata per le punte, con Eto'o che si divora non solo il 2-0, in campo aperto solo contro Frey, ma anche parecchie opportunità sullo 0-0. Pareggio che aveva resistitio fino alla fine anche per l'annullamento della rete di Samuel, su calcio d'angolo: un colpo di testa perfetto, con l'arbitro che prima lascia esultare, e poi decide che è fallo, non visibilissimo. La Fiorentina alla fine è arrabbiatissima, ma solo Gilardino ha davvero provato a fare male ai nerazzurri.
BALOTELLI E QUARESMA — Che giochi o no, si parla di Balotelli: stavolta a sorprendere è la decisione di Mourinho di mandarlo in tribuna. Si tratterebbe di una decisione disciplinare, presa già ieri, forse dopo un ritardo all'allenamento. Anche senza Mario, Mourinho sceglie il tridente, rilanciando Quaresma largo a destra. Il portoghese era già stato messo in campo a partita quasi chiusa contro il Barcellona, senza avere tempo e modo di incidere. Contro la Fiorentina invece si fa notare da subito: sfonda sulla destra, trova i cross, mette in soffitta per un po' l'odiosa "trivela", rispoverandola solo per segnare a gioco fermo. Nel secondo tempo strapperà persino gli applausi di San Siro: giocatore recuperato?
INTER, MENO CINICI DEL SOLITO — Detto della prova deludente degli attaccanti nerazzurri (se non altro in fase di conclusione), l'Inter risponde bene dopo l'imbarcata del Camp Nou, come quasi sempre le succede in Italia. Senza Maicon, la fascia destra è presidiata da Javier Zanetti: il capitano è quasi perfetto in fase difensiva, dopo oltre una stagione vissuta a centrocampo. Muntari si fa apprezzare per i continui inserimenti, che Milito vede quasi sempre, Stankovic è l'unico a rimanere sui livelli, bassi, di Barcellona.
FIORENTINA, C'È SOLO GILA — La Fiorentina di San Siro è una squadra che soffre un po' troppo in difesa, dove Gobbi e Kroldrup non sempre sembrano adeguati, e che manca un po' quando si tratta di offendere. Gilardino è bravo a fare la sponda, ma nessuno lo supporta da vicino: Santana, preferito inizialmente al quasi recuperato Jovetic, non si vede mai, Marchionni deve uscire dopo poco più di un quarto d'ora, lasciando il posto a Jorgensen, che non ha lo stesso passo. Così si vive delle iniziative sulla sinistra di Vargas, che oltre tutto si accaparra tutti i calci di punizione, non trovando mai la pericolosità. Poi Gila decide di provarci da solo: troverà il palo e non il gol, ma la giocata con cui si libera di Lucio e Sameul è da applausi.
Valerio ClariTuesday, November 24, 2009
Barcellona-Inter 2-0: una brutta partita per i nerazzurri

Saturday, November 21, 2009
Bologna-Inter 1-3 ... aspettando Barcellona

Sunday, November 8, 2009
Inter-Roma 1-1

Wednesday, November 4, 2009
Le emozioni nerazzurre
E' Pazza Inter: vittoria a Kiev negli ultimi minuti

Sunday, November 1, 2009
Sette punti di vantaggio su Juve e Sampdoria

Thursday, October 29, 2009
Inter-Palermo 5-3...il cuore dei tifosi regge!

Saturday, October 24, 2009
Inter-Catania 2-1: nerazzurri ancora da soli in testa

Tuesday, October 20, 2009
La maledizione dell'Europa: Inter-Dinamo 2-2

Saturday, October 17, 2009
Genoa-Inter senza storia. I nerazzurri primi in classifica

Sunday, October 4, 2009
Inter-Udinese 2-1 (dal sito Inter.it)
MILANO - L'Inter vince 2-1 in campo contro l'Udinese nell'ultimo impegno nella Serie A 2009-2010 prima della seconda sosta per gli impegni delle nazionali. La bellissima rete di Stankovic e la risposta bianconera con Di Natale chiudono in pareggio il primo tempo. Nella ripresa, è il primo gol in nerazzurro di Wesley Sneijder a regalare i tre punti all'Inter che va così al comando della classifica con 16 punti.
PRIMO TEMPO - Con Maicon squalificato per un turno, José Mourinho cambia la difesa nerazzurra in campo davanti a Julio Cesar: c'è infatti capitan Zanetti al fianco di Lucio, Samuel e Chivu, mentre Muntari ritorna tra i titolari del centrocampo con Cambiasso e Stankovic; inizia dal 1° minuto anche la partita di Wesley Sneijder alle spalle delle due punte Milito ed Eto'o.
Marino conferma il suo schieramento con il 4-4-2 con Floro Flores e Di Natale in attacco.
Al 3' bella verticalizzazione dei nerazzurri con l'ex della gara, Sulley Muntari che dà lo spunto giusto a Eto'o, il camerunese è bravo a saltare Handanovic, ma la palla oltrepassa la linea. L'Udinese risponde tre minuti dopo (6') con il tiro di Pepe che termina sul fondo alla destra di Julio Cesar. Sneijder ci prova di sinistro all'8, la conclusione deviata in calcio d'angolo termina con un colpo di testa di Samuel, mentre subito dopo il colpo di testa è di Muntari, il cross precedente dalla sinistra di Eto'o. L'Inter fa girar palla e se Di Natale prova a invertire la rotta c'è Cambiasso a portarla via con poco sforzo all'attaccante bianconero (11').
Il vantaggio nerazzurro arriva al 23' ed è un bellissimo gol di Dejan Stankovic che, sfruttando l'apertura offertagli da Eto'o, spedisce il pallone all'incrocio dei pali, dove Handanovic riesce a sfiorare, ma non a negare il secondo gol stagionale al centrocampista serbo. Al 25' Milito è costretto ad abbandonare il campo al suo posto Mario Balotelli. L'Udinese accorcia le distanze al 27' con Di Natale: Inler offre l'assist al capocannoniere della Serie A che batte Julio Cesar in uscita e non fa fatica a mettere in rete per l'1-1. Al 32' Eto'o dribbla l'intera difesa avversaria che si salva in ultimo con un fallo di mano di D'Agostino, giudicato involontario da Bergonzi. Al 39', il destro di Balotelli dalla distanza impegna Handanovic a parare a terra, mentre la palla gol per gli avversari è nei piedi di Sanchez al 43', il cileno in girata però spedisce la palla alta (43'). I tiri di Eto'o e Stankovic creano pericoli in area bianconera al 45' e al 47' prima che Bergonzi fischi la fine del primo tempo che si chiude sull'1-1.
SECONDO TEMPO - Squadre di nuovo in campo con gli stessi ventidue del finale del primo tempo. Il primo brivido arriva al 6' con Di Natale che riceve il rasoterra di Basta e colpisce di prima intenzione, di Zanetti la deviazione che salva il risultato. Sul terzo cross consecutivo di Muntari dalla destra, Balotelli prova il colpo di testa che termina alto sulla traversa al 13'. Stankovic è scatenato ed è vicinissimo al raddoppio per due volte: al 20' con un diagonale sul secondo palo, ma la palla sul fondo e al 22' con un gran destro del drago da fuori, Handanovic toglie la palla dall'angolo basso, arriva Muntari, ma spedisce alto il pallone. Il ghanese ci riprova al 26' con un sinistro da fuori area, ma non trova lo specchio della porta. Il 26' della ripresa di Inter-Udinese segna l'esordio stagionale di David Suazo in campo al posto di Muntari che esce tra gli incoraggiamenti dei compagni, vecchi e nuovi. Al 41' pericoloso contropiede dell'Udinese con Lukovic che parte in velocità puntando Julio Cesar, ma Stankovic è perfetto nella chiusura. Un minuto dopo Eto'o, nello stretto, ubriaca la difesa avversaria, entra in area, ma calcia addosso ad Handanovic. 44': Julio Cesar salva il risultato grazie al riflesso prontissimo sul tiro di Di Natale. Al 47' l'intervento di Zapata sulla caviglia di Balotelli è da rigore, ma è Sneijder un minuto dopo a chiudere definitivamente il match con un destro a girare sul secondo palo che batte Handanovic e porta i nerazzurri sul 2-1.
Dopo 4 minuti di recupero, il match si chiude con la vittoria nerazzurra. Inter al comando della classifica con 16 punti.
Tuesday, September 29, 2009
La campagna di Russia

Saturday, September 26, 2009
Da Mercoledì a Sabato: vittoria col Napoli, sconfittta con la Samp
Sunday, September 20, 2009
Due gol di Milito e l'Inter passa a Cagliari

Thursday, September 17, 2009
Inter-Barcellona 0-0

Sunday, September 13, 2009
Inter-Parma 2-0 (dal sito della Gazzetta dello Sport)

MILANO, 13 settembre 2009 - Ieri Ibrahimovic aveva lanciato il Barcellona, oggi Samuel Eto'o fa lo stesso per l'Inter. Ci aggiunge un elemento estetico: il suo gol è un capolavoro, un tiro a girare di destro che finisce nel sette. Le similitudini non finiscono qui, perché i compagni d'attacco, da una parte Messi, dall'altra Milito, chiudono la gara. E soprattutto perché le prodezze delle punte risolvono una situazione difficile: il Barça era irriconoscibile col Getafe, l'Inter per un'ora si scontra col muro del Parma, facendo raramente vedere le triangolazioni e il gioco del derby. Servono la prodezza di Eto'o, ma anche l'ingresso di Balotelli, per infilare la seconda vittoria consecutiva, per restare a due punti dalla Juve (e dalla Samp) capolista)e per calmare Mourinho e Maicon, animi surriscaldati nel primo tempo.

- Maicon, battibecco coi tifosi. LaPresse
NERVOSISMO — L'euforia del derby finisce presto in soffitta, la tensione per la sfida ai campioni d'Europa del Barça contribuisce: fatto sta che all'Inter sembrano tutti più tesi del dovuto. Mourinho abbandona il campo e se ne va negli spogliatoi senza aspettare il recupero, con i suoi che ancora giocano. nella ripresa, poi, si scaglia contro Silvino, preparatore dei portieri, per un rinvio fuori tempo di Julio Cesar. Maicon nel finale di primo tempo manda platealmente a quel paese i tifosi del primo anello, che avevano fischiato Milito per un'apertura sbagliata. Il mix di lingue non permette di interpretare il labiale, ma il senso del messaggio è chiaro e per nulla conciliante.
INTER DA SBLOCCARE — José Mourinho schiera un'Inter formato Champions, con tutti i titolari tranne i febbricitanti Stankovic (non convocato) e Chivu. Davanti ci sono Eto'o e Milito, ma il "miglior centravanti al mondo" (Mourinho dixit) e l'ex genoano non si trovano. Soprattutto, non riescono a allargarsi o ritornare verso centrocampo per cercare palloni: così ne vedono pochi, e raramente inpegnano Mirante. Per tutto il primo tempo l'Inter si scontra col muro centrale di Guidolin: Thiago Motta si inserisce poco (tanto da meritarsi la sostituzione), Zanetti lo fa con le solite discese palla al piede, il più pericoloso risulta essere Sneijder, che in mancanza di altre soluzioni ci prova da fuori: il suo esterno all'11', ben respinto da Mirante, resterà l'occasione più chiara dei primi 45'. Le cose cambieranno un po' nella ripresa quando Balotelli si aggiunge ai due davanti, offrendo un numero maggiore di soluzioni. Eto'o si allarga a cercare più spazi e al 26' si inventa la magia che sblocca la gara: un tiro a giro che finisce nel sette e che risolve i problemi offensivi dei nerazzurri. Milito poi mette il sigillo, con un esterno in anticipo da centravanti vero. Adesso la sfida a distanza Eto'o-Ibra va in archivio: ci si vede sul campo, mercoledì a San Siro.

- Panucci, postivo contro Milito. LaPresse
PARMA DA SCARDINARE — Francesco Guidolin schiera un Parma in formato provinciale, con tutti a difesa della porta di Mirante e Paloschi abbandonato al suo destino. Aggiunge Zaccardo davanti alla difesa, rinuncia a lungo a Lanzafame, dimostra di voler portare a casa un punto, "costi quel che costi". La sua squadra si piazza con tre linee difensive, coi soli Mariga e Biabiany liberi di ripartire, ma senza dimenticare di coprire sulle fasce. Il fortino regge per un tempo, fin quando non si aggiunge Balotelli agli assedianti. Arriva la prima sconfitta, che ci poteva stare: non si tira mai in porta (salvo una azione solitaria di Biabiany, ma segnali positivi dalla difesa centrale, dove Panucci e Paci, supportati da Morrone, a lungo tagliano i rifornimenti a Eto'o e Milito.
Valerio Clari© RIPRODUZIONE RISERVATA




