Wednesday, March 17, 2010

Sicilia-Londra-Sicilia

Settimana intensa per i nerazzurri di Mourinho. Due volte in Sicilia, in meno di otto giorni e in mezzo la trasferta a Londra. E' stata una settimana di emozioni nerazzurre. A Catania, l'Inter, con la testa più a Londra che alla partita siciliana, è caduta sotto i colpi dei motivatissimi giocatori dell'ex Mihalovic. A Londra, contro il Chelsea, la squadra nerazzurra è stata capace di una grande impresa, superando i blues per 1-0. In Sicilia, l'Inter è tornata sabato sera a giocare contro il Palermo. E' finita 1-1, ma in virtù dell'analogo risultato conseguito dal Milan in casa col Napoli, la squadra di Mourinho conserva la leadership in classifica. Adesso si guarda agli impegni dei prossimi otto giorni, il Livorno in casa, la trasferta di Roma, l'andata dei quarti in Champions League. Saranno sempre e comunque emozioni nerazzurre.

Sunday, March 7, 2010

Inter-Genoa 0-0

Una brutta Inter (per oltre un'ora) in una brutta partita. Un'occasione persa per allungare sul Milan. Un'occasione persa in generale. No comment.

Sunday, February 28, 2010

Cuore nerazzurro: 2-1 contro il Chelsea, 3-2 ad Udine

Settimana intensa per i nerazzurri. Mercoledì sera la gara di andata degli ottavi contro il Chelsea. Punteggio finale 2-1 con gol di Milito e Cambiasso. Oggi, vittoria in campionato ad Udine con i gol di Balotelli, Maicon e Milito. E' cuore nerazzurro! Vittorie di testa, di gioco, ma soprattutto di cuore. Di un gruppo che, nonostante le polemiche, le squalifiche e le diffidenze, si mantiene unito e forte. Cuore nerazzurro, palpitante quello dei moltissimi tifosi nerazzurri! Inter ancora prima in classifica, Milan a -4, Roma più lontana. La primavera nerazzurra si annuncia interessante.

Sunday, February 21, 2010

E' arrivato il momento....

Il campionato entra nel vivo e il pareggio casalingo di ieri sera contro la Sampdoria (che vale come una vittoria!) alimenta le speranze degli inseguitori, la Roma e il Milan, che vivono nell'illusione di agguantare i nerazzurri, alla vetta della classifica. Il campionato entra anche nel vivo delle polemiche, dei sospetti, dei battibecchi a distanza e, come sempre, si rafforza a questo punto della stagione, come è accaduto negli anni passati, un diffuso atteggiamento anti-Inter. Uno strisciante atteggiamento che poi qualcuno - pescato ad arte fra arbitri incapaci, giocatori in campo rissosi e in cerca di gloria e mass media alla ricerca di gossip - si sforza di tradurre in comportamenti lesivi dell'onore nerazzurro e in iniziative penalizzanti per il gioco della squadra di Mourinho. La gara di ieri sera è stata l'ennesima dimostrazione di questa catena di atteggiamenti-comportamenti. Il derby con il Milan era stato soltanto l'antipasto di un ricco menu che attende l'Inter in questo girone di ritorno. Per fortuna, la squadra c'è; il gruppo è straordinariamente unito; Mourinho (antipatico con gli altri, ma grande leader del suo gruppo) fa da scudo rispetto ad arbitri, mass media e colleghi allenatori che aspettano l'occasione propizia per far capitolare l'Inter. Per fortuna, come recita una canzone, c'è solo l'Inter. E, per fortuna, come invita a ribadire un blog per soli nerazzurri, io sono interista. Interista con forte orgoglio e grande intramontabile passione, ed un forte senso dell'onore. Interista, che adesso che è arrivato il momento, guarda con un pizzico di speranza in più alla partita di Mercoledì sera contro il Chelsea.

Saturday, February 20, 2010

Incrollabile Inter.

MILANO, 20 febbraio 2010 - Carlo Ancelotti, davanti alla tivù, si sarà divertito. Non è la vigilia liscia che sognavano Mourinho e Moratti prima dell’impegno di Champions. L’Inter deve sfiancarsi per portare a casa uno 0-0 contro la Samp e mantenere l’imbattibilità interna. Gioca oltre un tempo in nove, dopo i rossi a Samuel e Cordoba, copre il campo come può, prova persino a colpire in contropiede. Nervi e corsa, mentre la Samp non sfrutta un’ottima occasione per dare una spallata al dominio nerazzurro in Italia. Già, perché ci sarebbe anche il campionato: il pareggio potrebbe far riavvicinare Roma e Milan, ma lo 0-0, alla fine, è accolto come una vittoria da San Siro. Terzo pareggio di fila, secondo gara senza gol, ma i campioni non hanno intenzione di abdicare. Si sentono però in lotta contro il mondo intero ("Soltanto in sei ci possono battere" avrebbe sibilato un livido Mourinho entrando nello spogliatoio) e anche per questo forse si spiega il silenzio stampa a fine partita.

Cordoba lascia i compagni in 9. Ansa
Cordoba lascia i compagni in 9. Ansa

SETTE MINUTI, DUE ROSSI — I sei minuti che infiammano la partita arrivano fra il 31’ e il 38’ del primo tempo, dopo una mezz’ora di calma quasi piatta (un tiro per parte, squadre corte, pochi spazi). Lancio lungo per Pozzi, Cordoba buca, Samuel difende la posizione sull’attaccante allargando il braccio che va sul collo di Pozzi. L’argentino è già ammonito, Tagliavento comunque gli rifila un rosso diretto. Sulla punizione Cordoba esce chiaramente troppo presto dalla barriera: giallo. Passa qualche minuto e su una palla a centrocampo Cordoba entra come un treno su Pozzi, che peraltro ci aggiunge un "carpiato". Secondo giallo, Inter in nove. Ok, Pozzi non vincerà il premio fair-play (già dai primi minuti tendeva ad accentuare i contatti), ma se l’Inter finisce in nove buona parte della colpa è nell’ingenuità e nel nervosismo, più che in chiari errori di Tagliavento. Mourinho aggiusta con un 4-3-1 con Cambiasso centrale difensivo e Eto’o e Sneijder centrocampisti esterni (Stankovic centrale). Nel frattempo San Siro si infiamma e Mourinho si lascia andare a uno show personale che toccherà il vertice del cattivo gusto nel gesto delle manette mostrato in Eurovisione.

PAÑOLADA — La tensione non cala nel secondo tempo: l’Inter come da recente usanza entra in ritardo (stavolta con l’arbitro), all’11’ scatta la pañolada: cross sul secondo palo, Eto’o va giù in area. Non c’è contatto con Zauri, ma al giallo per simulazione (Tagliavento poteva evitarlo) dagli spalti spuntano migliaia di fazzoletti bianchi. Protesta corale, mentre Mourinho scoppia a ridere in panchina.

Pozzi e Pazzini non riescono ad incidere. Ansa
Pozzi e Pazzini non riescono ad incidere. Ansa

SAMP, MANCA L'AFFONDO — In doppia superiorità numerica per un tempo (diventerà singola quando Pazzini riceverà il secondo giallo per un fallo su Stankovic), la Sampdoria non riesce ad affondare, né a far paura a Julio Cesar: la prima conclusione è un colpo di testa debole di Pozzi alla mezz’ora, le due punte (finché sono due) non ricevono palle giocabili, nonostante Palombo, che gode di libertà, provi ad allargare il gioco. Semioli, Guberti e Mannini non saltano mai l’uomo.

INTER DI SACRIFICIO — Se l’imbattibilità interna nerazzurra resiste in condizioni estreme, però, non è solo per demerito della Samp. Milito è fondamentale nel tenere palla in attacco e abbozzare dei contropiede, Sneijder ed Eto’o si sacrificano a centrocampo, Lucio ci mette energia e senso della posizione, Cambiasso e Zanetti si confermano il cervello della squadra di Mourinho. Che prova persino a vincere, con una punizione dai trenta metri di Sneijder e con un contropiede Pandev-Eto’o (al 33’): Storari chiude la porta al camerunese.

Valerio Clari© RIPRODUZIONE RISERVATA

Wednesday, February 10, 2010

Parma-Inter 1-1


Non c'è stato il consueto abbraccio fra Milito e Pandev, come era già successo domenica scorsa nella gara casalinga contro il Cagliari. A Parma, in una fredda serata, è finita 1-1 nella partita di recupero non giocata qualche settimana fa, per via della nevicata. Non c'è stata neve questa sera a Parma, ma non c'è stata nemmeno l'Inter dalla partita perfetta. Primo tempo meno interessante del secondo, reso vivace quest'ultimo dal gol del Parma (al 10') cui l'Inter ha replicato qualche minuto dopo (al 14') con Balotelli, appena entrato in campo al posto di Thiago Motta, insieme a Santon al posto di Cordoba. Nella prima frazione di gioco, l'Inter si era resa pericolosa con Pandev (un paio di volte), Milito e Lucio su punizione. Nella ripresa, invece, il Parma, illuminato dalle giocate di Jimenez, è stato incisivo con Bojnov (anticipato di testa da Lucio) e dopo il gol anche con Biabiany in contropiede; all'Inter va il merito di qualche giocata di Balotelli, un tiro al volo di Mariga (entrato al posto di Eto'o) e di Maicon. Il Parma ha chiuso in dieci per l'espulsione di Valiani. Materazzi, infortunato, è rimasto in campo fino alla chiusura della gara. Il pareggio, alla fine, è un risultato giusto. Di sera, come è noto, il parmigiano non è facile a digerirsi!

Sunday, February 7, 2010

Inter-Cagliari 3-0: la partita perfetta

La partita perfetta. L’Inter batte il Cagliari 3-0 con gol di Pandev (al 6’), di Samuel (al 20’) e di Milito (al 47’) ed allunga ancora in classifica su Milan e Roma. Un primo tempo nettamente dominato dai nerazzurri, anche se i rossoblu si sono resi pericolosi un paio di volte, andando pure in gol con Matri (rete ingiustamente annullata). Il gol di Milito, ad inizio ripresa, ha spento ogni velleità degli ospiti e a quel punto l’Inter si è limitata ad amministrare il risultato fino alla conclusione. Migliore in campo: Pandev. Ha fatto il suo esordio in campionato, con la maglia nerazzurra, Mariga. Si è visto sul finale anche Balotelli. Straordinario Julio Cesar in parata su Nenè. Bene i centrali Samuel e Cordoba. E’ tornato Eto’o anche se deve ritrovare piena forma. Affidabilissimi Thiago Motta e Cambiasso. Generosi combattenti Maicon e Zanetti. Un ritrovato Santon. Una squadra che ha giocato in scioltezza, sta trovando maggiore compattezza, è in straordinaria forma, e si prepara, con un pizzico di fiducia in più, ad appuntamenti più importanti nelle prossime settimane.

Monday, January 25, 2010

Inter-Milan 2-0. Il racconto del giorno dopo


La foto (tratta dal sito www.inter.it) descrive la gioia di Milito, in gol al 10' del primo tempo. La stessa gioia provata dai tanti tifosi nerazzurri, quelli presenti al Meazza, i moltissimi rimasti incollati davanti alla tv; un urlo liberatorio, perchè il derby col Milan è pur sempre una partita importante, contro una squadra importante e, fino a ieri, in gran forma. Tra il 25' e il 26' la svolta della gara. Lucio viene ammonito per simulazione, ma il fallo su di lui c'era tutto. Snejder, fino a quel momento in grandissima forma (autore di un tiro all'incrocio di poco fuori e di un tiro ravvicinatissimo parato da Dida) si fa espellere da Rocchi per proteste. Tra i due, non v'è dubbio, vi sarà stata qualche scintilla prima (quando Rocchi si era trovato in mezzo ai piedi dinanzi a un lanciatissimo Snejder verso la porta rossonera e quest'ultimo, si è visto nettamente in tv, era visibilmente contrariato). Da quel momento, si è vista una grande Inter. Compatta e rocciosa in difesa (un muro quello di Samuel e Lucio; due grandi terzini, come Maicon e un rigenerato Santon), generosa e battagliera a centrocampo (capitan Zanetti, Muntari, Cambiasso e poi anche Thiago Motta nella ripresa, tutti bravissimi), pronta a ripartire in contropiede con i suoi attaccanti (Milito su tutti, ma anche Pandev). Un'Inter resa ancor più brillante da uno strepitoso Julio Cesar, che al 92' ha persino parato un rigore a Ronaldinho. Un'Inter straordinaria quando, pur contenendo i tentativi del Milan di sfondare la difesa ed andare in gol, ha sfiorato in contropiede il gol con Pandev che poi, al 20', si guadagnava la gloria con una straordinaria punizione. Bravo Mourinho a saper leggere la partita, anche quando - con l'espulsione di Snejeder - poteva sembrare compromessa. Bravo Mourinho a saper gestire i suoi in campo e soprattutto nello spogliatoio, all'intervallo. Un po' meno bravo il tecnico portoghese sia prima della partita (ha caricato troppo i suoi giocatori e chiaramente i nervi sono diventati più tesi) sia alla fine, con una serie di dichiarazioni che, onestamente parlando, chi è nettamente più forte degli avversari, deve lasciar perdere. Adesso, il popolo nerazzurro, si gode il suo momento di gloria. Ma la stagione è ancora lunga. E ci sono ancora gli impegni di Champions. Amala Pazza Inter amala.

Saturday, January 16, 2010

Bari-Inter 2-2 (dal sito della Gazzetta dello Sport)

ARI, 16 gennaio 2009 - Finisce pari, come all'andata, al termine di una partita avvincente. Bari-Inter si chiude 2-2: biancorossi avanti grazie a due rigori realizzati da Barreto, rimonta della capolista con Pandev e grazie al solito Milito, anche lui a segno su rigore. Il Bari recrimina per aver dilapidato un bonus notevole e per non aver capitalizzato un'enome mole di gioco. La squadra di Ventura - trascinato dal suo pubblico, che ha fatto registrare il record d'incasso - gioca proprio bene, offensiva, in velocità, utilizzando le fasce e sfruttando tagli repentini. L'Inter ha sofferto tanto, tantissimo, ma ha saputo restare a galla, forte nel carattere quanto nei muscoli, qualità che le hanno consentito di portare a casa un punto prezioso, per come si erano messe le cose, e di chiudere in avanti, addirittura alla ricerca del colpaccio, come aveva saputo fare contro il Siena. Stavolta il miracolo non riesce, e allora il Milan può continuare a coltivare una speranziella di rimonta.

OCCASIONE INTER — Subito pericolosa, al 1'. Sneijder ci prova da appena fuori area, palla che esce di un soffio, deviata. Sarà l'unica occasione creata nei primi 45' dai nerazzurri, schierati in maniera spregiudicata da Mourinho, con da destra Pandev-Sneijder-Balotelli in linea dietro a a Milito, ma che ripartono, piuttosto che imporre il proprio gioco.

Barreto complimentato dai compagni dopo un gol. Ansa
Barreto complimentato dai compagni dopo un gol. Ansa

IL BARI MACINA GIOCO — Perchè esce fuori il Bari. Che non sembra accusare troppo le assenze di Ranocchia (infortunato, operato oggi), e Almiron (squalificato). Eppure i biancorossi non paiono patire alcun timore reverenziale nei confronti della capolista. Giocano larghi, larghissimi, sfruttando gli inserimenti da dietro di Parisi e gli uno contro uno di Alvarez. Davanti Barreto fa un figurone, alternando guizzi brucianti in velocità a rifiniture brillanti. Le palle gol arrivano, ma Julio Cesar alza una saracinesca prima su Alvarez, poi su Parisi. L'Inter soffre, ma tiene. E dopo 48' nei quali ha interpretato la partita da provinciale, invertendosi i ruoli con la squadra di casa, porta negli spogliatoi lo 0-0 difeso con le unghie.

DOPPIO BARRETO SU RIGORE — Il Bari riparte forte. Spinge alla ricerca del vantaggio che sente di meritare. L'Inter fatica a creare gioco in fase di impostazione, con Muntari e Zanetti più adatti a coprire che a fare i playmaker. Sneijder è ancora il più pericoloso dei suoi, stavolta su calcio piazzato quando, cerca di sorprendere Gillet sul suo palo, il portiere barese para in angolo. L'Inter ora è più propositiva, e la gara ancora più bella. Il Bari passa due volte, sempre con Barreto, sempre su rigore, concesso prima per mani di Samuel, poi per un fallo di Lucio su Parisi. Il San Nicola diventa una bolgia.

Goran Pandev accorcia le distanze con il suo sinistro. Liverani
Goran Pandev accorcia le distanze con il suo sinistro. Liverani

RISCOSSA INTER — Ma l'Inter non ci sta a perdere. Quando tutto sembra finito, e Julio Cesar salva il tracollo su Alvarez, la squadra di Mourinho dimostra carattere e va a riprendersi almeno un punto. Dopo 5' di apnea, sotto di due reti, i nerazzurri segnano con Pandev, che accorcia le distanze sottomisura e riapre la partita. C'era Milito in fuorigioco, che però prova a disinteressarsi del pallone. L'Inter ritrova fiducia e non si ferma. Il pari arriva grazie ad un altro rigore, stavolta per gli ospiti. Fallo di Bonucci su Pandev, dal dischetto il Principe Milito è freddo nell'esecuzione e caliente nell'esultanza. 2-2. L'Inter ha rimesso le cose a posto in soli 11', con la crudeltà e l'autorevolezza della grande squadra. E finisce addirittura avanti, ma senza passare più: una partita vissuta tutta d'un fiato - come una volata dell'indiavolato Barreto - finisce 2-2.

Riccardo Pratesi



Saturday, January 9, 2010

La Gazzetta dello Sport del 10 gennaio

Quarantacinque punti di emozioni....

Quattro gol, di cui due nel finale; quarantacinque punti, undici in più del Milan; due magie di Snejder; un gol (della vittoria) da centravanti di Samuel; un goal da vero centravanti di Milito. L'Inter batte il Siena 4-3 in una partita in cui i bianconeri di Malesani hanno tenuto testa ai nerazzurri di Mourinho fino alla fine. Impressionante l'altalena di punteggi parziali. Vantaggio bianconero; pareggio nerazzurro; vantaggio nerazzurro; pareggio bianconero; vantaggio bianconero; pareggio nerazzurro; vantaggio finale dei nerazzurri. Chiamale come vuoi..sono emozioni. E sono emozioni forti, da pazza Inter!

Sunday, December 20, 2009

Inter-Lazio 1-0: nerazzurri sempre più soli in testa

L'Inter batte la Lazio 1-0 in una freddissima serata e allunga ancora sugli inseguitori (+8 sul Milan, con una partita da recuperare; +9 sulla Juve sconfitta in casa dal Catania). Si chiude il 2009 di Mourinho con una vittoria, ottenuta col minimo sforzo, anche se la Lazio è risultata molto ostinata (specie in fase difensiva), ma per fortuna poco incisiva in attacco. Partita brutta, condizionata dal freddo e dalle pessime condizioni del terreno di gioco, e senza emozioni. Ha segnato Eto'o al 14' del primo tempo e da quel momento l'Inter si è limitata a controllare, senza rischiare praticamente nulla. Il secondo tempo non ha registrato alcuna azione di rilievo. Adesso le vacanze, il calciomercato invernale e poi si riprende, pensando al Chelsea negli ottavi di Champions League. Buon 2010 e speriamo che sia foriero...di ulteriori successi!

Sunday, December 13, 2009

Atalanta-Inter 1-1: un'occasione sprecata!


Un'occasione sprecata. Finisce 1-1 a Bergamo, in una domenica in cui - se i nerazzurri fossero stati meno "leggeri" e avessero tentato di consolidare il risultato acquisito nel primo tempo - l'Inter avrebbe ulteriormente allungato su Milan e Juve, sconfitte rispettivamente in casa contro il Palermo e a Bari contro gli uomini di Ventura (nell'anticipo di sabato sera). Ma, nonostante il pari di Bergamo, la squadra nerazzurra allunga ugualmente, in virtù dei risultati negativi delle avversarie dirette, ed è adesso a +5 sui cugini rossoneri. A Bergamo, l'Inter è stata sprecona. Ha rischiato all'inizio (all'11' del primo tempo), ha trovato il gol con Milito (al 14'), ha tentato sul finale della prima frazione di gioco con Balotelli (al 31'). Poi, con la partita in mano, anzichè chiudere la gara, ha sprecato, dopo aver rischiato ancora in apertura della ripresa. Ad un certo punto, la svolta "in negativo". Snejder si è fatto ammonire per la seconda volta, inevitabile il rosso, l'Inter è rimasta in dieci, e al 35', su liscio di Lucio, Tiribocchi, lanciato da Caserta, ha pareggiato. Poi c'è stato un finale convulso, con Eto'o al 41' e Motta al 47' vicini al gol. Nell'ultima occasione, il portiere dell'Atalanta ha fatto un miracolo. Che peccato!

Wednesday, December 9, 2009

Juve-Inter 2-1; Juve-Bayern 1-4; Inter-RubinKazan 2-0: tutto vero, non è Playstation

In pochi giorni succede di tutto nel duello "a distanza" fra Inter e Juventus. Sabato sera i campioni d'Italia vengono battuti dalla Juventus che riaprono così il campionato, avvicinandosi ai nerazzurri, dai quali ora li separano cinque punti. Partita non bella, quella di Torino: le due squadre con la testa ai difficili impegni di Champions, del martedi' e mercoledi', decisivi per passare il turno. A Torino, segnano Felipe Melo e Marchisio per la Juve, Eto'o di testa per l'Inter. Juve gasatissima per la vittoria sugli avversari di sempre, ma bianconeri impietosamente fuori dalla Champions qualche giorno dopo, per effetto di una catastrofica sconfitta interna (1-4) destinata ad avere ripercussioni sulla serenità di tutto l'ambiente. Invece, il giorno dopo, all'Inter, autrice di una splendida gara contro il Rubin Kazan, va la vittoria che consente il passaggio agli ottavi. Gol di Eto'o nel primo tempo e raddoppio di Balotelli (su punizione) nella ripresa. Un'Inter attenta, più brillante nel secondo tempo, ostinata e determinata nel vincere. Si va agli ottavi, da secondi in classifica, in attesa del sorteggio di Champions. In pochi giorni, tante emozioni. Tornano le emozioni nerazzurre. Tutto vero! Non è la Playstation!

Sunday, November 29, 2009

Inter-Fiorentina 1-0: rigore di Milito

Dal sito della Gazzetta dello Sport.

MILANO, 29 novembre 2009 - All'Olimpico di Torino arriverà con una dote di otto punti. Più otto per la squadra di Mourinho sui bianconeri, più per demeriti altrui: la squadra di Mourinho risponde dopo la caduta europea. Buona gara complessiva, scarsa lucidità sottoporta, e alla fine serve un rigore di Milito per sbloccare la situazione e far felice Moratti, presente in tribuna. Resta senza risposta la domanda della curva Nord: "Kiev o Barça, qual è la vera Inter?". A Juve e Rubin l'ardua sentenza.

RIGORI E GOL ANNULLATI — Decide un rigore a 5 minuti dalla fine, pochi secondi dopo uno reclamato da Gilardino, sull'altro fronte, un paio di minuti dopo un palo colto dallo stesso Gilardino dopo una grandissima azione personale. Milito trasforma il penalty, dopo aver fallito durante la gara un paio di grosse occasioni che di solito non manca mai. Non è stata una gran giornata per le punte, con Eto'o che si divora non solo il 2-0, in campo aperto solo contro Frey, ma anche parecchie opportunità sullo 0-0. Pareggio che aveva resistitio fino alla fine anche per l'annullamento della rete di Samuel, su calcio d'angolo: un colpo di testa perfetto, con l'arbitro che prima lascia esultare, e poi decide che è fallo, non visibilissimo. La Fiorentina alla fine è arrabbiatissima, ma solo Gilardino ha davvero provato a fare male ai nerazzurri.

BALOTELLI E QUARESMA — Che giochi o no, si parla di Balotelli: stavolta a sorprendere è la decisione di Mourinho di mandarlo in tribuna. Si tratterebbe di una decisione disciplinare, presa già ieri, forse dopo un ritardo all'allenamento. Anche senza Mario, Mourinho sceglie il tridente, rilanciando Quaresma largo a destra. Il portoghese era già stato messo in campo a partita quasi chiusa contro il Barcellona, senza avere tempo e modo di incidere. Contro la Fiorentina invece si fa notare da subito: sfonda sulla destra, trova i cross, mette in soffitta per un po' l'odiosa "trivela", rispoverandola solo per segnare a gioco fermo. Nel secondo tempo strapperà persino gli applausi di San Siro: giocatore recuperato?

INTER, MENO CINICI DEL SOLITO — Detto della prova deludente degli attaccanti nerazzurri (se non altro in fase di conclusione), l'Inter risponde bene dopo l'imbarcata del Camp Nou, come quasi sempre le succede in Italia. Senza Maicon, la fascia destra è presidiata da Javier Zanetti: il capitano è quasi perfetto in fase difensiva, dopo oltre una stagione vissuta a centrocampo. Muntari si fa apprezzare per i continui inserimenti, che Milito vede quasi sempre, Stankovic è l'unico a rimanere sui livelli, bassi, di Barcellona.

FIORENTINA, C'È SOLO GILA — La Fiorentina di San Siro è una squadra che soffre un po' troppo in difesa, dove Gobbi e Kroldrup non sempre sembrano adeguati, e che manca un po' quando si tratta di offendere. Gilardino è bravo a fare la sponda, ma nessuno lo supporta da vicino: Santana, preferito inizialmente al quasi recuperato Jovetic, non si vede mai, Marchionni deve uscire dopo poco più di un quarto d'ora, lasciando il posto a Jorgensen, che non ha lo stesso passo. Così si vive delle iniziative sulla sinistra di Vargas, che oltre tutto si accaparra tutti i calci di punizione, non trovando mai la pericolosità. Poi Gila decide di provarci da solo: troverà il palo e non il gol, ma la giocata con cui si libera di Lucio e Sameul è da applausi.

Valerio Clari


Tuesday, November 24, 2009

Barcellona-Inter 2-0: una brutta partita per i nerazzurri



L'Inter perde 2-0 a Barcellona contro i bluegrana, ma rimane ancora in corsa per il passaggio del turno. Decisiva risulterà l'ultima gara casalinga contro il Rubin Kazan. Al "Camp Nou" non c'è stata storia. Pur privo di Ibrahimovic e di Messi, il Barcellona è stato brillante, sempre in partita, aggressivo e mai remissivo nei confronti dei nerazzurri. La gara si è chiusa praticamente nel primo tempo, con i gol al 10' e al 26' rispettivamente di Gerard Pique e di Pedro Rodriquez. Nella ripresa, c'è stato un timido accenno di reazione da parte dei nerazzurri, ma sono stati ancora gli uomini di Guardiola a rendersi pericolosi, sfiorando in alcune occasioni il 3-0. L'Inter, decisamente inferiore nel possesso palla (a favore degli spagnoli per il 60%), ha solo recriminato per un mancato rigore assegnato, per fallo ai danni di Eto'o. La squadra di Mourinho è apparsa distratta in difesa, poco organizzata a centrocampo, e per nulla incisiva in attacco. Con uno spettacolare tuffo a terra, Julio Cesar ha salvato la sua porta dal terzo gol, su colpo di testa di Xavi. Domenica, in campionato, l'Inter affronterà la Fiorentina che proprio questa sera ha conquistato il passaggio del turno, insieme al primo posto nel girone.

Saturday, November 21, 2009

Bologna-Inter 1-3 ... aspettando Barcellona

L'Inter passa a Bologna 3-1, allunga sulle inseguitrici (in attesa delle partite di domani) e si prepara alla gara di martedì sera quando affronterà il Barcellona. Primo tempo spumeggiante, con l'Inter che passa in vantaggio con Milito, viene ripresa immediatamente da Zalayeta e ritorna avanti con Balotelli. Nella seconda frazione di gioco, la squadra nerazzurra allunga ancora con Cambiasso. Le occasioni per arrotondare il risultato sono state moltissime; le più ecletanti quelle di Stankovic (doppio palo nel primo tempo) e Milito (traversa nella ripresa). Unica nota stonata della serata, l'espulsione sul finale (per doppio rosso) di Maicon. L'attesa è tutta per martedì sera, al Camp Nou per affrontare il Barcellona di Ibra.

Sunday, November 8, 2009

Inter-Roma 1-1

La Roma si conferma una delle "bestie nere" in casa dell'Inter. E' finita 1-1 ed il risultato, per ciò che si è visto in campo, appare equo. La squadra di Ranieri si è presentata a San Siro priva di numerosi titolari, ma non per questo remissiva. E con Vucinic (che aveva fallito una occasione da gol al 3'), autore di una splendida girata di testa, è passata in vantaggio. Ad onor del vero, l'Inter ha cercato di reagire (Muntari è stato autore di un tiro-cross insidiosissimo) ma, pur costruendo molto, ha concretizzato pochissimo. E così, alla ripresa del gioco, Mourinho ha rivoluzionato la squadra (fuori Vieira e Muntari, dentro Snejder e Balotelli) e i frutti di questa scelta non hanno tardato a manifestarsi. Bello il gol di Eto'o con il quale l'Inter ha raggiunto la Roma. Per il resto, non si è visto nulla. L'Inter ha mandato in campo Cambiasso al posto di uno spento Thiago Motta, ha fatto gran possesso di palla, ma gli attaccanti nerazzurri sono stati chiusi dall'ottima difesa giallorossa (con Mexes e Riise in testa). Fra i nerazzurri, il migliore è apparso Stankovic. Decisamente superbo Pizarro, soprattutto nel secondo tempo, quando - dopo l'uscita per infortunio di De Rossi, sul finale del primo tempo - ha preso per mano la squadra. Dopo la notte esaltante di Kiev, l'Inter ha disputato una gara intensa a S.Siro contro la Roma, ma ha portato in classifica solo un punto. Si riducono di poco le distanze dalla Juve (adesso a meno cinque), si fa sotto anche il Milan. Chi aveva presagito che il campionato fosse finito domenica scorsa adesso deve ricredersi.

Wednesday, November 4, 2009

Le emozioni nerazzurre

La gara di Kiev ha risvegliato, nel popolo nerazzurro, antiche emozioni, forse un po' sopite, ma mai estinte. Sono le emozioni da "Pazza Inter", ancor più forti di quelle che sta regalando il campionato, dove l'Inter è in testa con sette punti di vantaggio sulle inseguitrici. Vere autentiche emozioni che vanno oltre il fiato sospeso e i forti battiti di cuore che l'Inter sa regalare ai propri tifosi in certe partite. Una "Pazza Inter" che incolla "immobili" i suoi tifosi in poltrona o li fa passeggiare nervosamente man mano che trascorrono i minuti o, ancora, li fa alzare e sedere ad ogni azione di gioco ed infine li fa scatenare in un urlo liberatorio, quando il pallone entra in rete. Goaaaaaaalllllll. Alla faccia degli avversari in campo; alla faccia di qualche giocatore della squadra opposta che si diletta a fare i dispetti i nerazzurri (ieri sera si chiamava Sheva, ad esempio); alla faccia di coloro che "gufano", se la ridacchiano e sono pronti sempre e comunque a sentenziare sul gioco dei nerazzurri. Prima ancora della gioia del goal, c'è l'urlo liberatorio che svincola i tifosi nerazzurri dalle insidie del pericolo, dalle invidie degli avversari, dalle maledizioni del passato. Poi viene tutto il resto. Come la gioia (seppure per una serata) di essere primi nel girone, davanti al Barcellona dell'ex Ibra. Amala, pazza Inter, amala!

La prima pagina del Corriere dopo Kiev

La prima pagina della Gazzetta dopo Kiev


La sintesi video di Kiev - Inter

E' Pazza Inter: vittoria a Kiev negli ultimi minuti

L'Inter vince a Kiev negli ultimi cinque minuti, ritrova la vittoria in Champions dopo oltre un anno, e balza in testa ad una classifica che si presenta cortissima e che lascia intuire un finale di girone molto combattuto. Bella prova di carattere dei ragazzi di Mourinho che, dopo un secondo tempo in cui assaltano letteralmente la difesa degli avversari, trovano il gol negli ultimi minuti, prima con Milito e poi con Snejder. Decisivo il cambio di modulo voluto da Mourinho dopo l'intervallo e sicuramente molto efficaci i cambi, con l'ingresso di Motta e Balotelli e sul finale Muntari. Il primo tempo ha visto l'Inter in difficoltà, chiusa negli spazi dagli ucraini, passati in vantaggio con un bel gol di Shevcenko. Nella ripresa, è stata tutt'altra musica e, colpo dopo colpo, con una furia nerazzurra in campo mai vista, gli ucraini hanno dovuto arrendersi. Adesso l'Inter è prima nel girone e la prossima gara sarà a Barcellona. Non facile, di certo, ma di sicuro non impossibile.

Sunday, November 1, 2009

Sette punti di vantaggio su Juve e Sampdoria

Livorno-Inter 0-2 e la squadra di Mourinho passa adesso a sette lunghezze sui diretti avversari (Juve e Sampdoria). Non è stata una bella gara, ma l'Inter - con la testa a Kiev - ha cercato di controllare la partita, contenendo gli avversari (decisamente più brillanti nel primo tempo) e riservandosi, come è accaduto nella ripresa, di colpire in contropiede. Ed è proprio nel secondo tempo che i nerazzurri sono andati a segno due volte, prima con Milito (splendido gol, preceduto da una finta che ha mandato in tilt la difesa avversaria) e sul finale con Maicon, autore di una splendida percussione centrale, conclusa da una forte "rasoiata" di sinistro. Muntari si è infortunato nel primo tempo e la sua sostituzione con Cambiasso ha assicurato maggiore solidità a centrocampo. L'ingresso di Eto'o nella ripresa ha rivitalizzato il gioco d'attacco e, in effetti, col tridente Mancini-Milito-Eto'o i nerazzurri sono stati più incisivi. Adesso la partita di Kiev, mercoledi' sera, in Champions.

Thursday, October 29, 2009

Inter-Palermo 5-3...il cuore dei tifosi regge!

Punteggio quasi tennistico per l'Inter nella gara di posticipo contro il Palermo di Walter Zenga. Primo tempo da favola per i nerazzurri, passati in vantaggio con Eto'o su rigore e poi travolgenti sul finale con la doppietta di Balotelli e gol di Eto'o. Secondo tempo completamente diverso, con un Palermo stratosferico che, nei primi minuti della ripresa, segna tre volte con Miccoli, Hernandez e ancora Miccoli, mentre l'Inter pare imbambolata. Ci pensa Milito (entrato al posto di un sofferente Balotelli) a far passare ai tifosi nerazzurri il patema d'animo, segnando il quinto gol, su cross di Maicon. Tra i nerazzurri i migliori: Cambiasso, Maicon e Balotelli. Un po' sottotono invece Santon (entrato nella ripresa al posto di Chivu). Un solo uomo su tutti nel Palermo: Miccoli. Inter a +4 punti sulla Juve; il cuore dei tifosi, pur con qualche fibrillazione, regge bene.

Saturday, October 24, 2009

Inter-Catania 2-1: nerazzurri ancora da soli in testa

L'Inter batte 2-1 il Catania in una partita brutta, poco avvincente, che i rossazzurri di Atzori hanno provato a vivacizzare solo nel finale, dopo il gol (su rigore) di Peppe Mascara. Nel primo tempo, i nerazzurri sono andati in gol due volte: con Muntari, il cui cross dalla sinistra è finito direttamente in porta; con Snejder, autore di uno splendido gol su punizione. Per il resto, a parte il possesso palla dell'Inter, una punizione di Eto'o nel finale del secondo tempo, e un gioco sonnolente da ambo le parti (anche il Catania è stato poco incisivo), a San Siro so è visto poco. Ancora un'altra siciliana a Milano nella prossima gara di campionato: ci sarà il Palermo dell'ex Walter Zenga. L'Inter è ancora da sola in testa alla classifica.

Tuesday, October 20, 2009

La maledizione dell'Europa: Inter-Dinamo 2-2


Non ce la fa l'Inter a vincere, in casa, contro gli ucraini della Dinamo Kyev. Non ce la fa proprio nella serata in cui il Barcellona perde in casa con il Rubin Kazan. Adesso i nerazzurri sono ultimi nel girone, a tre punti, mentre tutti gli altri avversari hanno quattro punti ciascuno. Un girone equilibrato, ma difficile. Ancora un pareggio, a San Siro, contro una squadra tosta e messa bene in campo, offensiva al punto da passare subito in vantaggio per ben due volte, costringendo i nerazzurri ad inseguire. I gol della squadra di Mourinho sono venuti da Stankovic (nel primo tempo, al 35') e da Samuel (nella ripresa, al 3'), quando gli ucraini erano passati in vantaggio all'inizio (al 5' con Mikhailk) e alla fine del primo tempo (al 40', su autogol di Lucio). Nella ripresa, i nerazzurri, rientrati in partita col gol di Samuel, hanno provato a vincere la gara, andando vicinissimi al gol in diverse occasioni (la più clamorosa, quella di Suazo sul finale), ma hanno rischiato di prendere il gol (Shevckenko in contropiede). Le sostituzioni: Suazo per Muntari (imbarazzante la sua prestazione); e sul finale Vieiera per Stankovic e Matarazzi per Cambiasso. Nel primo tempo, l'Inter ha proposto il modulo di gioco sperimentato sabato sera a Genova, con una sola punta, ma non è stata efficace. Nella ripresa, la squadra è tornata al 4-4-2, ed è stata sicuramente più vivace, ma ugualmente poco incisiva. Il cammino in Europa adesso si fa più difficile.

Saturday, October 17, 2009

Gli highlights delle gare dell'Inter fino all'ottava giornata

http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/highlights/2009/serie_a/8_giornata/genoa_inter.html

da Sky tv.

Genoa-Inter senza storia. I nerazzurri primi in classifica


Non c'è stata storia a Marassi. L'Inter, in una partita tatticamente perfetta, vince per 5-0, tre gol nel primo tempo e due nella ripresa. Dopo un timido inizio in cui si è presentato più aggressivo, il Genoa ha finito per subire subito la netta superiorità di gioco dell'Inter. Gol di Cambiasso, Balotelli e Stankovic (da centrocampo) nel primo tempo. Reti di Vieira (subentrato a Cambiasso) e Maicon nella ripresa. In quattro reti su cinque, c'è stato lo zampino di Snejder, tra i migliori in campo (uscito poi per far posto a Mancini). Superba prestazione di Stankovic, grande gara di Balotelli (ammonito per un brutto fallo nel primo tempo), centrocampo solido (ove anche Muntari ha dato un decisivo contributo), difesa insuperabile (con un fortissimo Samuel, poi sostituito da Cordoba) in una squadra che, per l'assenza di Milito, Eto'o e Thiago Motta, si è presentata con un assetto inedito, ma ugualmente vincente. Al Genoa, sostenuto da un grandissimo pubblico, l'onore delle armi. L'Inter vola in testa alla classifica, attendendo il risultato della Sampdoria. E' una bella serata per Mourinho e i suoi ragazzi, l'Inter ha giocato benissimo, e il Genoa rimane sempre una delle squadre più forti e divertenti del campionato. Martedì sera a S.Siro in Champion, i nerazzurri affronteranno la Dynamo Kiev.

Sunday, October 4, 2009

Inter-Udinese 2-1 (dal sito Inter.it)

MILANO - L'Inter vince 2-1 in campo contro l'Udinese nell'ultimo impegno nella Serie A 2009-2010 prima della seconda sosta per gli impegni delle nazionali. La bellissima rete di Stankovic e la risposta bianconera con Di Natale chiudono in pareggio il primo tempo. Nella ripresa, è il primo gol in nerazzurro di Wesley Sneijder a regalare i tre punti all'Inter che va così al comando della classifica con 16 punti.

PRIMO TEMPO - Con Maicon squalificato per un turno, José Mourinho cambia la difesa nerazzurra in campo davanti a Julio Cesar: c'è infatti capitan Zanetti al fianco di Lucio, Samuel e Chivu, mentre Muntari ritorna tra i titolari del centrocampo con Cambiasso e Stankovic; inizia dal 1° minuto anche la partita di Wesley Sneijder alle spalle delle due punte Milito ed Eto'o.
Marino conferma il suo schieramento con il 4-4-2 con Floro Flores e Di Natale in attacco.
Al 3' bella verticalizzazione dei nerazzurri con l'ex della gara, Sulley Muntari che dà lo spunto giusto a Eto'o, il camerunese è bravo a saltare Handanovic, ma la palla oltrepassa la linea. L'Udinese risponde tre minuti dopo (6') con il tiro di Pepe che termina sul fondo alla destra di Julio Cesar. Sneijder ci prova di sinistro all'8, la conclusione deviata in calcio d'angolo termina con un colpo di testa di Samuel, mentre subito dopo il colpo di testa è di Muntari, il cross precedente dalla sinistra di Eto'o. L'Inter fa girar palla e se Di Natale prova a invertire la rotta c'è Cambiasso a portarla via con poco sforzo all'attaccante bianconero (11').
Il vantaggio nerazzurro arriva al 23' ed è un bellissimo gol di Dejan Stankovic che, sfruttando l'apertura offertagli da Eto'o, spedisce il pallone all'incrocio dei pali, dove Handanovic riesce a sfiorare, ma non a negare il secondo gol stagionale al centrocampista serbo. Al 25' Milito è costretto ad abbandonare il campo al suo posto Mario Balotelli. L'Udinese accorcia le distanze al 27' con Di Natale: Inler offre l'assist al capocannoniere della Serie A che batte Julio Cesar in uscita e non fa fatica a mettere in rete per l'1-1. Al 32' Eto'o dribbla l'intera difesa avversaria che si salva in ultimo con un fallo di mano di D'Agostino, giudicato involontario da Bergonzi. Al 39', il destro di Balotelli dalla distanza impegna Handanovic a parare a terra, mentre la palla gol per gli avversari è nei piedi di Sanchez al 43', il cileno in girata però spedisce la palla alta (43'). I tiri di Eto'o e Stankovic creano pericoli in area bianconera al 45' e al 47' prima che Bergonzi fischi la fine del primo tempo che si chiude sull'1-1.

SECONDO TEMPO - Squadre di nuovo in campo con gli stessi ventidue del finale del primo tempo. Il primo brivido arriva al 6' con Di Natale che riceve il rasoterra di Basta e colpisce di prima intenzione, di Zanetti la deviazione che salva il risultato. Sul terzo cross consecutivo di Muntari dalla destra, Balotelli prova il colpo di testa che termina alto sulla traversa al 13'. Stankovic è scatenato ed è vicinissimo al raddoppio per due volte: al 20' con un diagonale sul secondo palo, ma la palla sul fondo e al 22' con un gran destro del drago da fuori, Handanovic toglie la palla dall'angolo basso, arriva Muntari, ma spedisce alto il pallone. Il ghanese ci riprova al 26' con un sinistro da fuori area, ma non trova lo specchio della porta. Il 26' della ripresa di Inter-Udinese segna l'esordio stagionale di David Suazo in campo al posto di Muntari che esce tra gli incoraggiamenti dei compagni, vecchi e nuovi. Al 41' pericoloso contropiede dell'Udinese con Lukovic che parte in velocità puntando Julio Cesar, ma Stankovic è perfetto nella chiusura. Un minuto dopo Eto'o, nello stretto, ubriaca la difesa avversaria, entra in area, ma calcia addosso ad Handanovic. 44': Julio Cesar salva il risultato grazie al riflesso prontissimo sul tiro di Di Natale. Al 47' l'intervento di Zapata sulla caviglia di Balotelli è da rigore, ma è Sneijder un minuto dopo a chiudere definitivamente il match con un destro a girare sul secondo palo che batte Handanovic e porta i nerazzurri sul 2-1.
Dopo 4 minuti di recupero, il match si chiude con la vittoria nerazzurra. Inter al comando della classifica con 16 punti.

Tuesday, September 29, 2009

La campagna di Russia

Non è stata una disfatta, come quella di Napoleone, ma poco ci mancava. Gol di Dominguez per i russi. pareggio di Stankovic (tutto nel primo tempo). Poi la delusione più cocente, suggellata dall'espulsione di Balotelli per doppia ammonizione. Tra i peggiori in campo Chivu, molto distratto e superficiale. Inesistente la squadra in attacco. Vulnerabile il centrocampo. Alla fine, poteva anche andare peggio. L'Europa è una disgrazia! Mourinho e i suoi ragazzi hanno pensato che andare a Kazan equivalesse a fare una gita fuori porta. Speriamo nelle prossime...

Saturday, September 26, 2009

Da Mercoledì a Sabato: vittoria col Napoli, sconfittta con la Samp

Un'Inter "double face" quella vista nel corso di questa settimana. Brillante, spregiudicata e offensiva in occasione della gara interna con il Napoli, disputata mercoledì sera e vinta per 3-1 con i gol di Eto'o, Milito e Lucio, cui ha fatto seguito il gol della bandiera di Lavezzi. Ben disposta, anche se poco aggressiva e sicuramente distratta, nella gara di sabato sera contro la Sampdoria a Genova, persa per 1-0 con gol sul finale di Pazzini. Rimane identico il modo di giocare, fatto di giocate a trame fittissime, con passaggi continui fra i giocatori ed un possesso palla dominante rispetto all'avversario. Se con il Napoli non c'è stata storia, con la Sampdoria qualcosa non ha funzionato. L'Inter non è stata mai veramente pericolosa, ha tentato giocate molto offensive sia per le vie centrali che sulle fasce, ha prodotto molto gioco, ha assediato in taluni momenti la squadra blucerchiata, ma è bastata una distrazione (di Santon e del resto della difesa) per restituire agli uomini di Del Neri la vetta della classifica. Le sostituzioni nel secondo tempo della gara di Genova non sono state per nulla azzeccate. Fino a quel momento, Vieira, Balotelli e Cambiasso avevano ben giocato. La doppia sostituzione del francese e del giovane attaccante ha permesso l'ingresso in campo di Stankovic e Chivu che non sono riusciti ad integrarsi bene nel gioco della squadra, e la stessa cosa è successa con Quaresma, entrato negli ultimi minuti. Con il Napoli, viceversa, tutto aveva funzionato meglio. Adesso l'Inter si prepara alla lunga trasferta in Russia, per giocare la seconda partita del girone di Champions League.

Sunday, September 20, 2009

Due gol di Milito e l'Inter passa a Cagliari

Vince l'Inter a Cagliari con due gol di Milito, ma la vittoria non è stata facile e la squadra nerazzurra non ha ben giocato. Passata in svantaggio su calcio di rigore segnato da Jeda (per un fallo di Maicon su Matri), l'Inter ha sofferto il gioco dei cagliaritani, soprattutto nelle ripartenze. Le lacune più vistose si sono registrate a centrocampo, dove Cambiasso (rientrato dopo l'infortunio di un mese fa) ha fatto fatica ad integrarsi nel gioco di squadra. Nella prima frazione di gioco, l'Inter si è resa pericolosa soltanto con una punizione di Eto'o, finita di poco fuori. Per il resto, è stato un netto dominio dei cagliaritani, quanto meno sul piano del gioco. Alla ripresa, la squadra di Mourinho si è presentata in campo con due sostituzioni, Balotelli al posto di Santon (con ritorno di Zanetti in difesa, sulla fascia) e Thiago Motta per Cambiasso. Ma ancora una volta, il Cagliari si è reso pericoloso, colpendo prima un palo con Dessena e andando vicino al gol con colpo di testa del difensore Canini. Poi, quasi per magia, l'Inter in appena cinque minuti ha ribaltato il risultato. La prima volta con Milito, abilissimo a sfruttare un errore della difesa (di Astori, pressato da Eto'o) e sveltissimo a mettere in rete. La seconda, decisiva, ancora una volta con il Principe, lanciato in contropiede da Thiago Motta (poi uscito per leggero infortunio, lasciando il posto a Chivu). Inter vicinissima al terzo gol, ancora con Milito. Poi un fallo su Balotelli che ha mandato su tutte le furie Mourinho, espulso per proteste. Finale ancora da brivido, perchè il Cagliari si è reso per tre volte pericoloso sotto porta, con Nenè, Lazzari e poi, quasi allo scadere, con Jeda che ha sprecato da ottima posizione. Nel complesso, dunque, una gara sottotono, in cui l'Inter, forse stanca per l'impegnativa partita di Champions contro il Barcellona, ha faticato, a tratti è stata distratta, incapace di fronteggiare il gioco pimpante della squadra di Allegri (hanno ben giocato tutti, ma Jeda, Cossu, i difensori centrali nel primo tempo e Matri sono apparsi in buona forma) Mercoledi' sera, a San Siro, i nerazzurri affronteranno il Napoli.

Thursday, September 17, 2009

Inter-Barcellona 0-0

Raccontare la prima gara di Champions League dell'Inter è difficile ed emozionante. Difficile per il modo in cui si è svolta la gara; emozionante per lo spettacolo che si è visto in campo. La squadra di Mourinho, pur giocando in casa in una spettacolare cornice di pubblico festoso e sostenitore, ha subito la superiorità del Barcellona, al momento senza dubbio la squadra più forte del mondo. E' finita 0-0, tutto sommato un buon risultato per i nerazzurri che, specialmente per tutto il secondo tempo (ma anche all'inizio e alla fine della prima frazione di gioco) hanno sofferto il gioco ben organizzato, a ragnatela, dei blaugrana. L'Inter non si è mai resa pericolosa, ad eccezione di un tiro di Snejder respinto dal portiere ospite e di un tentativo in contropiede di Milito. Per il resto, il Barca è stato decisamente più aggressivo e, in difesa, Lucio, Samuel, Chivu e il portiere Julio Cesar hanno avuto un gran da fare. Il possesso palla, che a fine gara registra un 67% per gli spagnoli, testimonia la netta superiorità della squadra di Guardiola, di cui Messi è sempre più il leader. Nel girone dei nerazzurri, la vittoria della Dynamo Kiev regala agli ucraini il primo posto in classifica a 3 punti, mentre Inter e Barcellona rimangono ad un punto.

Sunday, September 13, 2009

Inter-Parma 2-0 (dal sito della Gazzetta dello Sport)

MILANO, 13 settembre 2009 - Ieri Ibrahimovic aveva lanciato il Barcellona, oggi Samuel Eto'o fa lo stesso per l'Inter. Ci aggiunge un elemento estetico: il suo gol è un capolavoro, un tiro a girare di destro che finisce nel sette. Le similitudini non finiscono qui, perché i compagni d'attacco, da una parte Messi, dall'altra Milito, chiudono la gara. E soprattutto perché le prodezze delle punte risolvono una situazione difficile: il Barça era irriconoscibile col Getafe, l'Inter per un'ora si scontra col muro del Parma, facendo raramente vedere le triangolazioni e il gioco del derby. Servono la prodezza di Eto'o, ma anche l'ingresso di Balotelli, per infilare la seconda vittoria consecutiva, per restare a due punti dalla Juve (e dalla Samp) capolista)e per calmare Mourinho e Maicon, animi surriscaldati nel primo tempo.

Maicon, battibecco coi tifosi. LaPresse
Maicon, battibecco coi tifosi. LaPresse

NERVOSISMO — L'euforia del derby finisce presto in soffitta, la tensione per la sfida ai campioni d'Europa del Barça contribuisce: fatto sta che all'Inter sembrano tutti più tesi del dovuto. Mourinho abbandona il campo e se ne va negli spogliatoi senza aspettare il recupero, con i suoi che ancora giocano. nella ripresa, poi, si scaglia contro Silvino, preparatore dei portieri, per un rinvio fuori tempo di Julio Cesar. Maicon nel finale di primo tempo manda platealmente a quel paese i tifosi del primo anello, che avevano fischiato Milito per un'apertura sbagliata. Il mix di lingue non permette di interpretare il labiale, ma il senso del messaggio è chiaro e per nulla conciliante.

INTER DA SBLOCCARE — José Mourinho schiera un'Inter formato Champions, con tutti i titolari tranne i febbricitanti Stankovic (non convocato) e Chivu. Davanti ci sono Eto'o e Milito, ma il "miglior centravanti al mondo" (Mourinho dixit) e l'ex genoano non si trovano. Soprattutto, non riescono a allargarsi o ritornare verso centrocampo per cercare palloni: così ne vedono pochi, e raramente inpegnano Mirante. Per tutto il primo tempo l'Inter si scontra col muro centrale di Guidolin: Thiago Motta si inserisce poco (tanto da meritarsi la sostituzione), Zanetti lo fa con le solite discese palla al piede, il più pericoloso risulta essere Sneijder, che in mancanza di altre soluzioni ci prova da fuori: il suo esterno all'11', ben respinto da Mirante, resterà l'occasione più chiara dei primi 45'. Le cose cambieranno un po' nella ripresa quando Balotelli si aggiunge ai due davanti, offrendo un numero maggiore di soluzioni. Eto'o si allarga a cercare più spazi e al 26' si inventa la magia che sblocca la gara: un tiro a giro che finisce nel sette e che risolve i problemi offensivi dei nerazzurri. Milito poi mette il sigillo, con un esterno in anticipo da centravanti vero. Adesso la sfida a distanza Eto'o-Ibra va in archivio: ci si vede sul campo, mercoledì a San Siro.

Panucci, postivo contro Milito. LaPresse
Panucci, postivo contro Milito. LaPresse

PARMA DA SCARDINARE — Francesco Guidolin schiera un Parma in formato provinciale, con tutti a difesa della porta di Mirante e Paloschi abbandonato al suo destino. Aggiunge Zaccardo davanti alla difesa, rinuncia a lungo a Lanzafame, dimostra di voler portare a casa un punto, "costi quel che costi". La sua squadra si piazza con tre linee difensive, coi soli Mariga e Biabiany liberi di ripartire, ma senza dimenticare di coprire sulle fasce. Il fortino regge per un tempo, fin quando non si aggiunge Balotelli agli assedianti. Arriva la prima sconfitta, che ci poteva stare: non si tira mai in porta (salvo una azione solitaria di Biabiany, ma segnali positivi dalla difesa centrale, dove Panucci e Paci, supportati da Morrone, a lungo tagliano i rifornimenti a Eto'o e Milito.

Valerio Clari© RIPRODUZIONE RISERVATA