Tuesday, September 29, 2009

La campagna di Russia

Non è stata una disfatta, come quella di Napoleone, ma poco ci mancava. Gol di Dominguez per i russi. pareggio di Stankovic (tutto nel primo tempo). Poi la delusione più cocente, suggellata dall'espulsione di Balotelli per doppia ammonizione. Tra i peggiori in campo Chivu, molto distratto e superficiale. Inesistente la squadra in attacco. Vulnerabile il centrocampo. Alla fine, poteva anche andare peggio. L'Europa è una disgrazia! Mourinho e i suoi ragazzi hanno pensato che andare a Kazan equivalesse a fare una gita fuori porta. Speriamo nelle prossime...

Saturday, September 26, 2009

Da Mercoledì a Sabato: vittoria col Napoli, sconfittta con la Samp

Un'Inter "double face" quella vista nel corso di questa settimana. Brillante, spregiudicata e offensiva in occasione della gara interna con il Napoli, disputata mercoledì sera e vinta per 3-1 con i gol di Eto'o, Milito e Lucio, cui ha fatto seguito il gol della bandiera di Lavezzi. Ben disposta, anche se poco aggressiva e sicuramente distratta, nella gara di sabato sera contro la Sampdoria a Genova, persa per 1-0 con gol sul finale di Pazzini. Rimane identico il modo di giocare, fatto di giocate a trame fittissime, con passaggi continui fra i giocatori ed un possesso palla dominante rispetto all'avversario. Se con il Napoli non c'è stata storia, con la Sampdoria qualcosa non ha funzionato. L'Inter non è stata mai veramente pericolosa, ha tentato giocate molto offensive sia per le vie centrali che sulle fasce, ha prodotto molto gioco, ha assediato in taluni momenti la squadra blucerchiata, ma è bastata una distrazione (di Santon e del resto della difesa) per restituire agli uomini di Del Neri la vetta della classifica. Le sostituzioni nel secondo tempo della gara di Genova non sono state per nulla azzeccate. Fino a quel momento, Vieira, Balotelli e Cambiasso avevano ben giocato. La doppia sostituzione del francese e del giovane attaccante ha permesso l'ingresso in campo di Stankovic e Chivu che non sono riusciti ad integrarsi bene nel gioco della squadra, e la stessa cosa è successa con Quaresma, entrato negli ultimi minuti. Con il Napoli, viceversa, tutto aveva funzionato meglio. Adesso l'Inter si prepara alla lunga trasferta in Russia, per giocare la seconda partita del girone di Champions League.

Sunday, September 20, 2009

Due gol di Milito e l'Inter passa a Cagliari

Vince l'Inter a Cagliari con due gol di Milito, ma la vittoria non è stata facile e la squadra nerazzurra non ha ben giocato. Passata in svantaggio su calcio di rigore segnato da Jeda (per un fallo di Maicon su Matri), l'Inter ha sofferto il gioco dei cagliaritani, soprattutto nelle ripartenze. Le lacune più vistose si sono registrate a centrocampo, dove Cambiasso (rientrato dopo l'infortunio di un mese fa) ha fatto fatica ad integrarsi nel gioco di squadra. Nella prima frazione di gioco, l'Inter si è resa pericolosa soltanto con una punizione di Eto'o, finita di poco fuori. Per il resto, è stato un netto dominio dei cagliaritani, quanto meno sul piano del gioco. Alla ripresa, la squadra di Mourinho si è presentata in campo con due sostituzioni, Balotelli al posto di Santon (con ritorno di Zanetti in difesa, sulla fascia) e Thiago Motta per Cambiasso. Ma ancora una volta, il Cagliari si è reso pericoloso, colpendo prima un palo con Dessena e andando vicino al gol con colpo di testa del difensore Canini. Poi, quasi per magia, l'Inter in appena cinque minuti ha ribaltato il risultato. La prima volta con Milito, abilissimo a sfruttare un errore della difesa (di Astori, pressato da Eto'o) e sveltissimo a mettere in rete. La seconda, decisiva, ancora una volta con il Principe, lanciato in contropiede da Thiago Motta (poi uscito per leggero infortunio, lasciando il posto a Chivu). Inter vicinissima al terzo gol, ancora con Milito. Poi un fallo su Balotelli che ha mandato su tutte le furie Mourinho, espulso per proteste. Finale ancora da brivido, perchè il Cagliari si è reso per tre volte pericoloso sotto porta, con Nenè, Lazzari e poi, quasi allo scadere, con Jeda che ha sprecato da ottima posizione. Nel complesso, dunque, una gara sottotono, in cui l'Inter, forse stanca per l'impegnativa partita di Champions contro il Barcellona, ha faticato, a tratti è stata distratta, incapace di fronteggiare il gioco pimpante della squadra di Allegri (hanno ben giocato tutti, ma Jeda, Cossu, i difensori centrali nel primo tempo e Matri sono apparsi in buona forma) Mercoledi' sera, a San Siro, i nerazzurri affronteranno il Napoli.

Thursday, September 17, 2009

Inter-Barcellona 0-0

Raccontare la prima gara di Champions League dell'Inter è difficile ed emozionante. Difficile per il modo in cui si è svolta la gara; emozionante per lo spettacolo che si è visto in campo. La squadra di Mourinho, pur giocando in casa in una spettacolare cornice di pubblico festoso e sostenitore, ha subito la superiorità del Barcellona, al momento senza dubbio la squadra più forte del mondo. E' finita 0-0, tutto sommato un buon risultato per i nerazzurri che, specialmente per tutto il secondo tempo (ma anche all'inizio e alla fine della prima frazione di gioco) hanno sofferto il gioco ben organizzato, a ragnatela, dei blaugrana. L'Inter non si è mai resa pericolosa, ad eccezione di un tiro di Snejder respinto dal portiere ospite e di un tentativo in contropiede di Milito. Per il resto, il Barca è stato decisamente più aggressivo e, in difesa, Lucio, Samuel, Chivu e il portiere Julio Cesar hanno avuto un gran da fare. Il possesso palla, che a fine gara registra un 67% per gli spagnoli, testimonia la netta superiorità della squadra di Guardiola, di cui Messi è sempre più il leader. Nel girone dei nerazzurri, la vittoria della Dynamo Kiev regala agli ucraini il primo posto in classifica a 3 punti, mentre Inter e Barcellona rimangono ad un punto.

Sunday, September 13, 2009

Inter-Parma 2-0 (dal sito della Gazzetta dello Sport)

MILANO, 13 settembre 2009 - Ieri Ibrahimovic aveva lanciato il Barcellona, oggi Samuel Eto'o fa lo stesso per l'Inter. Ci aggiunge un elemento estetico: il suo gol è un capolavoro, un tiro a girare di destro che finisce nel sette. Le similitudini non finiscono qui, perché i compagni d'attacco, da una parte Messi, dall'altra Milito, chiudono la gara. E soprattutto perché le prodezze delle punte risolvono una situazione difficile: il Barça era irriconoscibile col Getafe, l'Inter per un'ora si scontra col muro del Parma, facendo raramente vedere le triangolazioni e il gioco del derby. Servono la prodezza di Eto'o, ma anche l'ingresso di Balotelli, per infilare la seconda vittoria consecutiva, per restare a due punti dalla Juve (e dalla Samp) capolista)e per calmare Mourinho e Maicon, animi surriscaldati nel primo tempo.

Maicon, battibecco coi tifosi. LaPresse
Maicon, battibecco coi tifosi. LaPresse

NERVOSISMO — L'euforia del derby finisce presto in soffitta, la tensione per la sfida ai campioni d'Europa del Barça contribuisce: fatto sta che all'Inter sembrano tutti più tesi del dovuto. Mourinho abbandona il campo e se ne va negli spogliatoi senza aspettare il recupero, con i suoi che ancora giocano. nella ripresa, poi, si scaglia contro Silvino, preparatore dei portieri, per un rinvio fuori tempo di Julio Cesar. Maicon nel finale di primo tempo manda platealmente a quel paese i tifosi del primo anello, che avevano fischiato Milito per un'apertura sbagliata. Il mix di lingue non permette di interpretare il labiale, ma il senso del messaggio è chiaro e per nulla conciliante.

INTER DA SBLOCCARE — José Mourinho schiera un'Inter formato Champions, con tutti i titolari tranne i febbricitanti Stankovic (non convocato) e Chivu. Davanti ci sono Eto'o e Milito, ma il "miglior centravanti al mondo" (Mourinho dixit) e l'ex genoano non si trovano. Soprattutto, non riescono a allargarsi o ritornare verso centrocampo per cercare palloni: così ne vedono pochi, e raramente inpegnano Mirante. Per tutto il primo tempo l'Inter si scontra col muro centrale di Guidolin: Thiago Motta si inserisce poco (tanto da meritarsi la sostituzione), Zanetti lo fa con le solite discese palla al piede, il più pericoloso risulta essere Sneijder, che in mancanza di altre soluzioni ci prova da fuori: il suo esterno all'11', ben respinto da Mirante, resterà l'occasione più chiara dei primi 45'. Le cose cambieranno un po' nella ripresa quando Balotelli si aggiunge ai due davanti, offrendo un numero maggiore di soluzioni. Eto'o si allarga a cercare più spazi e al 26' si inventa la magia che sblocca la gara: un tiro a giro che finisce nel sette e che risolve i problemi offensivi dei nerazzurri. Milito poi mette il sigillo, con un esterno in anticipo da centravanti vero. Adesso la sfida a distanza Eto'o-Ibra va in archivio: ci si vede sul campo, mercoledì a San Siro.

Panucci, postivo contro Milito. LaPresse
Panucci, postivo contro Milito. LaPresse

PARMA DA SCARDINARE — Francesco Guidolin schiera un Parma in formato provinciale, con tutti a difesa della porta di Mirante e Paloschi abbandonato al suo destino. Aggiunge Zaccardo davanti alla difesa, rinuncia a lungo a Lanzafame, dimostra di voler portare a casa un punto, "costi quel che costi". La sua squadra si piazza con tre linee difensive, coi soli Mariga e Biabiany liberi di ripartire, ma senza dimenticare di coprire sulle fasce. Il fortino regge per un tempo, fin quando non si aggiunge Balotelli agli assedianti. Arriva la prima sconfitta, che ci poteva stare: non si tira mai in porta (salvo una azione solitaria di Biabiany, ma segnali positivi dalla difesa centrale, dove Panucci e Paci, supportati da Morrone, a lungo tagliano i rifornimenti a Eto'o e Milito.

Valerio Clari© RIPRODUZIONE RISERVATA

Saturday, August 29, 2009

L'Inter travolge il Milan 4-0

Nel derby della "Madunina" della seconda giornata di campionato, l'Inter travolge il Milan 4-0. Reti di Thiago Motta al 29', di Milito su rigore al 36', di Maicon al 46' (nel primo tempo) e di Stankovic al 22' della ripresa. Il Milan si è reso pericoloso soltanto nel primo quarto d'ora, anche se al 6' il neoacquisto nerazzurro Snejder impegnava da fuori Storari, autore di una grande parata. A parte l'iniziale difficoltà, l'Inter è poi venuta fuori con grande autorevolezza e sicurezza. Il gioco veloce, fatto di fraseggi stretti, e con palla giocata sempre a terra ha indebolito lentamente il Milan che, strada facendo, ha perso lucidità e visione di gioco. L'Inter ha chiuso col punteggio di 3-0 il primo tempo e si è limitata ad amministrare la partita nella seconda frazione di gioco, resa vivace soltanto da alcuni tiri da fuori, tra cui il gol di Stankovic. Magistrale prestazione di Maicon, sicuro il debutto dell'olandese Snejder, solido il centrocampo con Zanetti, Thiago Motta e Stankovic, vivaci come al solito gli attaccanti Eto'o (autore di uno splendido contropiede fermato in area con un fallo da Gattuso, successivamente espulso per doppia ammonizione) e Milito. Praticamente poco impegnato Julio Cesar. I difensori Chivu, Lucio e Samuel, inizialmente spiazzati dalla vivacità milanista, sono venuti fuori gradualmente, mostrando un bel gioco di reparto. Nella ripresa, Muntari è entrato al posto di Thiago Motta, Vieira per Snejder e Balotelli per Milito. Nel Milan, si sono salvati Thiago Silva e Pato. Una grande Inter!

Sunday, August 23, 2009

Il Bari strappa un punto all'Inter


Clamoroso pari a San Siro nella gara d'anticipo domenicale della prima giornata di campionato. Il Bari allenato da Ventura strappa un pareggio all'Inter e rende già in salita il cammino dei nerazzurri in campionato che, domenica prossima, affronteranno il Milan nel derby della "Madunnina". L'Inter ha giocato meglio, ha prodotto una gran mole di gioco, ma non è stata capace di concretizzare le occasioni create. Nel primo tempo, la squadra di Mourinho è apparsa un po' contratta nella prima mezz'ora, tant'è che Mourinho ha sostituito un poco incisivo Muntari con Balotelli, schierando la formazione con lo schema del 4-3-3. Nella ripresa, l'Inter è apparsa più incisiva. E' passata in vantaggio con Eto'o su calcio di rigore, per fallo su Milito. Ha sfiorato ancora con il centravanti nerazzurro il raddoppio, ma si è fatta raggiungere in contropiede da Kutuzov. Finale con assalti ripetuti alla porta difesa da Gillet, ma il Bari ha tentato perfino il colpaccio nelle consuete giocate di rimessa. Nel complesso, una prova in chiaroscuro per i nerazzurri. Ha giocato un buon secondo tempo Quaresma (entrato al posto di Vieira) e si sono mossi moltissimo i tre attaccanti Eto'0, Milito e Balotelli. Ancora da registrare le giocate della difesa, dato che in molte occasioni Lucio si è spinto troppo in avanti, senza rientrare.

Tuesday, August 11, 2009

Il calendario dell'Inter: si parte il 23 agosto


1) Inter-Bari (and. 23 agosto 2009 - rit. 17 gennaio 2010)
2) Milan-Inter (and. 30 agosto 2009 - rit. 24 gennaio 2010)
3) Inter-Parma (and. 13 settembre 2009 - rit. 31 gennaio 2010)
4) Cagliari-Inter (and. 20 settembre 2009 - rit. 7 febbraio 2010)
5) Inter-Napoli (and. 23 settembre 2009 - rit. 14 febbraio 2010)
6) Sampdoria-Inter (and. 27 settembre 2009 - rit. 21 febbraio 2010)
7) Inter-Udinese (and. 4 ottobre 2009 - 28 rit. febbraio 2010)
8) Genoa-Inter (and. 18 ottobre 2009 - rit. 7 marzo 2010)
9) Inter-Catania (and. 25 ottobre 2009 - rit. 14 marzo 2010)
10) Inter-Palermo (and. 28 ottobre 2009 - rit. 21 marzo 2010)
11) Livorno-Inter (and. 1 novembre 2009 - rit. 24 marzo 2010)
12) Inter-Roma (and. 8 novembre 2009 - rit. 28 marzo 2010)
13) Bologna-Inter (and. 22 novembre 2009 - rit. 4 aprile 2010)
14) Inter-Fiorentina (and. 29 novembre 2009 - rit. 11 aprile 2010)
15) Juventus-Inter (and. 6 dicembre 2009 - rit. 18 aprile 2010)
16) Atalanta-Inter (and. 13 dicembre 2009 - rit. 25 aprile 2010)
17) Inter-Lazio (and. 20 dicembre 2009 - rit. 2 maggio 2010)
18) Chievo-Inter (and. 6 gennaio 2010 - rit. 9 maggio 2010)
19) Inter-Siena (and. 10 gennaio 2010 - rit. 16 maggio 2010).

Saturday, August 8, 2009

Lazio-Inter 2-1: il giorno dopo (Rassegna stampa)




Una grande Inter non basta per la Supercoppa


Supercoppa alla Lazio che batte l'Inter 2-1. Ma la squadra di Mourinho ha giocato un gran partita e lo testimoniano il possesso palla (63%), il numero dei tiri in porta (7) e quello dei calci d'angolo. Ed ancora i tentativi a rete di Eto'o, Muntari e Lucio nel primo tempo e quelli di Eto'0, Milito, Stankovic e Suazo nella ripresa. Tutto ciò non è bastato a superare la Lazio di Ballardini, ben schierata in campo, incapace di produrre gioco, ma in grado di finalizzare le uniche due vere occasioni da rete avute nella ripresa (gol fortunoso di Matusalem e pallonetto velenoso di Rocchi), a parte il gran tiro di Zarate nel primo tempo, ribattuto da Julio Cesar. L'Inter ha giocato palla a terra per tutta la gara, macinando una grande quantità di gioco. Eto'0, Milito e Lucio hanno convinto più di Thiago Motta, mentre tra i veterani ancora un grande gara di Maicon e Zanetti. Tra poco meno di due settimane inizia il campionato, ma l'Inter appare già in buona forma.

Sunday, May 17, 2009

Inter-Siena 3-0: la festa del giorno dopo

L'Inter batte a San Siro il Siena per 3-0 con gol di Cambiasso, Balotelli ed Ibrahimovic. Una bella partita, nel giorno della festa, prima, durante e dopo la gara. Un grande tributo di canti, colori, inni alla squadra più forte del campionato, alla più amata e odiata, alla squadra del presidente Moratti e di Jose Mourinho. Grande Inter!

Sul sito dell'Inter uno speciale dedicato al 17° scudetto


Ha iniziato un ciclo l'Inter di Massimo Moratti. Nel giorno del suo compleanno, la sconfitta del Milan ad Udine regala ai nerazzurri la matematica certezza del 17°scudetto. Inizia un ciclo che, correttamente, il presidente dell'Inter dedica a suo padre, al grande Angelo Moratti, al cui periodo è riferibile la pagina più bella della storia calcistica dell'Inter. Il sito dell'Inter http://www.inter.it/ dedica un ampio speciale, di immagini, foto e video dell'anno del 17°scudetto

Saturday, May 16, 2009

Inter 17 volte campione d'Italia!



Per la quarta volta consecutiva negli ultimi tre anni, l'Inter si aggiudica il titolo di campione d'Italia, il diciassettimo della sua storia. Il risultato di Udine, con la vittoria dei bianconeri di Marino sul Milan per 2-1, regala all'Inter la straordinaria opportunità di scendere in campo nel posticipo di stasera contro il Siena con lo scudetto già cucito sulle maglie. Uno scudetto largamente meritato, almeno per tre motivi: la superiorità fisica e di gioco dei nerazzurri rispetto alle rivali; la grande tenuta del gruppo (leggasi dello spogliatoio) per tutta la stagione; la straordinaria genialità di Mourinho, come allenatore, e di Ibrahimovic sul campo. Ingrendienti di uno scudetto che l'Inter, partita dopo partita, ha saputo guadagnarsi, dimostrando capacità di reggere all'onda d'urto della stampa (mai tenera nei confronti dei nerazzurri) e della piazza (delusa, specialmente dopo l'uscita dalla Champions League). E' il diciassettimo scudetto della storia, vinto in un anno che si ricorderà per le grandi performance tecniche del genio Ibrahimovic, per l'esplosione dei giovanissimi Santon e Balotelli, per le straordinarie parate di Julio Cesar, per la inesauribile forza a metà campo di Stankovic e di Cambiasso, la generosità di Zanetti e il grande contributo di Muntari; ed ancora, per le discese sulla destra di Maicon, per le alterne vicende di Adriano (che ha lasciato per sempre i nerazzurri) e per la solidità difensiva di Chivu, Cordoba e Samuel. Senza dimenticare tutti gli altri che, quando scesi in campo, hanno sempre dato un grande contributo alla squadra, come il brasiliano Maxwell. Il merito principale di questo diciassettimo scudetto va a Mourinho, nella prima stagione di un ciclo, apertosi con la vittoria nella Supercoppa, che attende, speriamo il prossimo anno, la conquista della Champions League. Per il momento, il popolo nerazzurro si gode la festa e celebra uno straordinario scudetto, il 17esimo, vinto surclassando il Milan e la Juventus.

Sunday, May 10, 2009

Chievo-Inter 2-2. Festa rimandata.


VERONA, 10 maggio 2009 - Non sarà il giorno del 17° scudetto dell'Inter. Non c'è bisogno di aspettare il posticipo serale Milan-Juventus per avere certezze. Perché l'Inter nel pomeriggio pareggia 2-2 a Verona con il Chievo, rimontata per due volte da Marcolini prima e da Luciano poi, in risposta alle reti di Crespo e di Balotelli. A segno con una perla spettacolare. Perla incastonata in una partita divertente e intensa, ricca di gol e giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che hanno cercato la vittoria fino alla fine. Il Chievo fa un ulteriore passettino verso una salvezza a portata di mano, l'Inter allunga a +8 sul Milan, ma rimanda, perlomeno, la festa scudetto.
CRESPO GOL — L'inter parte meglio dai blocchi. Da sprinter, per chiudere con una volata la maratona scudetto. Il vantaggio arriva già al 3'. Lo segna Crespo -sostituto d'occasione dello squalificato Ibrahimovic - dopo una respinta corta, difettosa, di Sorrentino sul sinistro centrale di Cambiasso. Secondo gol in campionato del centravanti argentino, a lungo sacrificato dalle gerarchie di Mourinho. I nerazzurri insistono. Perché il Chievo barcolla. Perché è il momento di chiudere paritita e campionato.

Riccardo Pratesi sul sito Gazzetta dello Sport.

Saturday, May 2, 2009

Magie di Ibra. Inter-Lazio 2-0. Milan a -10.



L'Inter batte la Lazio 2-0 e guadagna tre lunghezze sul Milan, in attesa di conoscere il risultato di Catania. Inter "double-face". Incerta e lenta nel primo tempo, ha lasciato spazio a qualche giocata della Lazio (in particolare Zarate e Del Nero). In buona evidenza, il solo Figo. Nella ripresa, poi, con la doppia sostituzione di Mancini (evanescente) e Santon che hanno lasciato il posto a Crespo e Vieira, l'Inter, cambiato l'assetto nel 4-4-2, ha recuperato smalto e Ibrahimovic, provocato dai fischi di qualche tifoso, si è prima procurato una palla con cui, a 106 km/h, ha trafitto Muslera e poi ha inventato un passaggio filtrante per Muntari che ha piazzato il 2-0. A quel punto, a parte qualche cartellino in giallo di troppo, non c'è stata più storia. E' uscito Muntari, lasciando il posto a Burdisso. La Lazio, praticamente, nel secondo tempo non ha mai impensierito i nerazzurri. La squadra di Mourinho è adesso a +10 sul Milan.

Sunday, April 26, 2009

Un brutto fine settimana. Inter fuori dalla Coppa Italia e battuta dal Napoli in campionato



Brutto weekend per l'Inter. Giovedi' sera la squadra nerazzurra, pur superando 1-0 la Sampdoria, giocando bene e sfiorando ripetutamente la seconda segnatura, non è riuscita lo 0-3 dell'andata ed è stata eliminata dalla Sampdoria che accede alla finale con la Lazio (che ha superato per 2-1 la Juve a Torino). Nel posticipo serale di domenica, l'Inter - impegnata nel prossimo turno contro la Lazio - è stata battuta al San Paolo per 1-0 (gol di Zalayeta nel secondo tempo), dopo aver giocato un buon primo tempo e sicuramente una ripresa disputata sotto tono. La squadra inseguitrice dell'Inter è il Milan, a -7 punti dai nerazzurri.

Saturday, April 18, 2009

Juve-Inter 1-1. Inalterata la distanza in classifica



L'Inter si fa riagguantare da Grygera (stacco di testa su corner di Giovinco) negli ultimi minuti di recupero, dopo esser passata in vantaggio con Balotelli (in contropiede su passaggio di Muntari, lanciato da Ibra) alla metà della ripresa. Finisce 1-1, un risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo, e rimane inalterata la distanza fra le due squadre in classifica, con l'Inter in vantaggio di 10 punti sui bianconeri e il Milan sempre più vicino a questi ultimi. La gara di stasera, a Torino, non è stata esaltante, nè degna della miglior tradizione del "derby d'Italia". Nel primo tempo la Juve ha osato di più, ma l'Inter è riuscita a contenere bene i bianconeri. Degne di rilievo le due parate di Buffon su Balotelli e di Julio Cesar su Marchionni. Nella ripresa, l'Inter ha saputo contenere bene la Juve specie a centrocampo, ha colpito in contropiede con un'azione di Ibra, Muntari e gol di Balotelli, è stata in superiorità numerica (per l'espulsione di Thiago), ha sfiorato il raddoppio con Stankovic (strepitosa parata di Buffon) e poi si è fatta riagguantare con il gol di testa di Grygera. Nell'Inter sono entrati in campo Viera per Balotelli, Burdisso per Muntari e Cruz per Figo; nella Juve Molinaro ha lasciato il posto a Deceglie, Marchionni a Trezeguet e Del Piero a Giovinco, autore del calcio d'angolo che ha favorito il gol di testa di Grygera. La Juve affronterà a San Siro il Milan nella prossima giornata di campionato; l'Inter affronterà la difficile trasferta di Napoli al San Paolo.

Saturday, April 11, 2009

Inter sprecona. Il Palermo l'agguanta.



Inter-Palermo 2-2. Non è la prima volta che i rosanero strappano un pareggio a San Siro contro i nerazzurri, come è avvenuto nelle ultime stagioni, Ma stavolta è stata la squadra di Mourinho a buttare al vento una partita che, considerati i livelli di gioco del primo tempo, si poteva vincere anche con ampio scarto. Ed invece, c'è stata un'Inter "double-face". Primo tempo esemplare: possesso palla nettamente in favore dei nerazzurri, occasioni da gol a ripetizione, un gol di testa di Balotelli, un rigore non assegnato per fallo di Migliaccio su Muntari, un rigore realizzato da Ibrahimovic per (sospetto) fallo di Kjaer, altre occasioni sciupate da Ibra e Balotelli. Anche in apertura di ripresa, l'Inter gioca sul velluto, tende a controllare la partita, ma il Palermo - azzeccati i cambi, con l'ingresso di una terza punta a fianco di Cavani e Miccoli - centra in appena due minuti l'obiettivo del pareggio, con i gol di Cavani (in contropiede) e di Succi (su bell'assist di Miccoli). Finisce 2-2 con il rammarico per i nerazzurri di aver buttato al vento due punti preziosi nella lotta per lo scudetto. Mourinho, a proposito delle quattro gare casalinghe che l'Inter giocherà fino alla fine di maggio, aveva messo in cantiere tutti i dodici punti acquisibili a San Siro. Da stasera, ne deve considerare dieci soltanto. Attendendo naturalmente gli esiti di Genoa-Juve!

Sunday, April 5, 2009

Udinese-Inter 0-1. Inter a +9 sulla Juve




Con un'incredibile autogol di Isla, l'Inter passa ad Udine e guadagna ancora punti sulla Juve, fermata in casa dal Chievo. Adesso la distanza è +9. La squadra di Mourinho non ha giocato una buona partita, ha subito la veemenza dell'Udinese, ma ha cercato di contenere la partita. Ed è passata nel momento in cui i padroni di casa hanno, seppur di poco, abbassato la guardia, consentendo ad Ibra di giocare una palla-gol per Vieira sulla quale Isla ha letteralmente commesso un pasticcio, buttando la palla dentro la propria porta. Nell'ultima mezz'ora, dal momento in cui Vieira e Figo hanno preso il posto di Santon e Balotelli, l'Inter ha giocato meglio e ha provato a rendersi pericolosa. Julio Cesar, infortunatosi, ha lasciato il posto a Toldo. Nel primo tempo, proprio il portiere brasiliano ha commesso in area un fallo da rigore su Quagliarella lanciato in gol, ma l'arbitro non ha visto.

Sunday, March 22, 2009

Inter-Reggina 3-0. Ibra capocannoniere

L'Inter batte 3-0 la Reggina e continua a mantenere il vantaggio di sette punti sulla Juve, vittoriosa a Roma per 4-1. Gol di Cambiasso e di Ibrahimovic (su rigore) nella prima frazione di gioco; ancora di Ibra (uno splendido pallonetto) nella ripresa. Con le due reti odierne, il giocatore svedese raggiunge a quota 19 gol Di Vaio in testa alla classifica dei marcatori. L'Inter ha dominato e controllato la partita; la Reggina si è resa pericolosa in un paio di occasioni, ma è stato decisivo ancora una volta Julio Cesar. Il campionato riposa per un turno.

Wednesday, March 18, 2009

Inter-Fiorentina 2-0



L'Inter batte la Fiorentina 2-0, nel posticipo serale, e mantiene inalterate le distanze dalla Juventus, con un vantaggio di sette punti. La partita non è stata affatto bella, deludente per molti aspetti; l'Inter è apparsa stanca e rinunciataria, dopo l'impegno di Manchester, ma ha controllato la gara col minimo sforzo. D'altro canto, la Fiorentina non è riuscita mai ad impensierire la squadra nerazzurra, se non in un paio di occasioni, in cui ancora una volta Julio Cesar è stato decisivo. Di Ibrahimovic i due gol. Allo scadere della gara, la seconda delle due reti (vedi foto): una punizione bomba calciata ad oltre 100 km orari. Prossima gara contro la Reggina

Friday, March 13, 2009

Inter eliminata dalla Champions League



Per la terza volta consecutiva negli ultimi tre anni, l'Inter è stata eliminata agli ottavi della Champions League. Questa volta è toccato ai campioni d'Europa del Manchester United il privilegio di fermare il cammino della squadra nerazzurra in Europa. Di Vidic e Cristiano Ronaldo i due gol che all'Old Trafford hanno condannato l'Inter di Mourinho e di Ibrahimovic.

Sunday, March 8, 2009

Stadio Marassi di Genova: in pochi giorni dalla disfatta alla vittoria

In pochi giorni, nel medesimo stadio, il Marassi di Genova, l'Inter passa dalla disfatta alla vittoria. Un disastroso Mercoledi' di coppa Italia mette a repentaglio la qualificazione alla finale. Con un rotondo risultato di 3-0 (gol di Cassano e doppietta di Pazzini), la squadra blucerchiata ha messo fieno in cascina, ipotecando la finale. L'Inter ha giocato una bruttissima partita, specie nel primo tempo; qualche sprazzo si è registrato nel secondo tempo, col solito generoso Hernan Crespo, ma non è bastato. Di tutt'altro tono, l'anticipo di campionato contro il Genoa, sempre al Marassi. Sabato sera, l'Inter ha vinto 2-0, ha giocato una buona gara, ha dimostrato solidità a centrocampo e in difesa, ha affidato alle giocate di Ibrahimovic e Balotelli la sua strategia di attacco. Gol di Ibra al secondo minuto di gioco; raddoppio di Balotelli nella ripresa (con qualche dubbio sul fatto che la palla fosse entrata completamente dentro). Ottima prova di Cambiasso prima a centrocampo e poi in difesa; molto convincenti i giovanissimi Santon e Balotelli; nel complesso una buona prova del collettivo. Mercoledi' sera l'Inter è attesa alla difficilissima prova dell'Old Trafford, in Champions League, contro i campioni d'Europa del Manchester United. In bocca al lupo!

Sunday, March 1, 2009

Inter-Roma 3-3. L'Inter a +7 sulla Juve


Spettacolare gara fra Inter e Roma. Assenti Ibrahimovic e Totti, entrambi leggermente infortunati e tenuti a riposo per non rischiare su un campo reso viscido dalla pioggia, finisce 3-3 dopo una partita che ha visto le due squadre dominare ciascuna una frazione di gioco. La Roma ha giocato un ottimo primo tempo, passando in vantaggio prima con De Rossi (colpo di testa su cross di Motta dalla destra) e poi con Rise (splendida conclusione dalla sinistra, a ridosso della linea di fondo campo). Un'Inter più defilata e assente dal gioco che, tuttavia, si è pienamente riscattata nella ripresa. In campo Figo e Viera al posto di Burdisso e Maxwell, ad inizio della seconda frazione di gioco, l'Inter è apparsa rigenerata. Balotelli è andato subito in gol dalla sinistra, servito da Adriano. E' stata però ancora una volta la Roma a tentare di mettere in ginocchio la squadra nerazzurra. Pochi minuti dopo, infatti, i giallorossi sono andati sul 3-1 con gol di Brighi servito da Julio Baptista. L'Inter ha reagito prontamente ancora una volta. Balotelli si è procurato da solo un calcio di rigore (fallo di De Rossi) e ha segnato il penalty del 2-3. Poi Crespo, entrato in campo al posto di Stankovic, ha messo in rete con uno splendido colpo testa il pallone del pareggio, servito da Figo con un cross dalla sinistra. L'Inter è +7 sulla Juve; la Roma ha tentato invano l'aggancio al quarto posto.

Wednesday, February 25, 2009

Inter-Manchester 0-0. Non facile la gara di ritorno

La gara d'andati degli ottavi di finale della Champions League che ha visto opponenti l'Inter e il Manchester United è finita 0-0 a San Siro. Una gara obiettivamente difficile, in cui l'Inter ha dimostrato personalità soltanto nel secondo tempo, dopo aver subito la superiorità tecnica, il palleggio di palla, e la velocità degli avversari soprattutto nella prima frazione di gioco. In virtù di questo risultato, la gara di ritorno che si giocherà a Manchester non sarà facile, anche se non sono del tutto pregiudicate le possibilità per l'Inter di passare il turno. Gli "highlights" più significativi della gara di Milano sono la straordinaria cornice di pubblico, la partita giocata con grande personalità dal giovane Santon (in marcatura su Cristiano Ronaldo), le provvidenziali parate di Julio Cesar. Per il resto, tanto "colore rosso", quello dei bravissimi giocatori del Manchester United, campioni d'Europa. Domenica sera ritorna il campionato, con il posticipo serale che vede l'esaltante sfida fra Inter e Roma.

Saturday, February 21, 2009

Cambiasso e Balotelli: l'Inter vola a 59.

L'Inter vince a Bologna e rafforza la leadership del campionato. Adesso è a quota 59, con la Juventus (vittoriosa a Palermo) a nove punti di distacco. Al Dell'Ara i ragazzi di Mourinho hanno giocato un buon primo tempo (soprattutto nei primi venti minuti), sono passati in vantaggio con Cambiasso nella ripresa, hanno subito l'assalto del Bologna (provvisorio il pareggio di Britos) e sono tornati ancora in vantaggio con Mario Balotelli, appena un minuto dopo il suo ingresso in campo. Julio Cesar, sul finale, ha salvato con un autentico miracolo la propria porta, su colpo di testa di Di Vaio. Buona partita, come sempre, di Ibrahimovic, ma anche Adriano, Cambiasso e Rivas hanno disputato una buona gara. Martedì sera l'Inter attende il Manchester United (oggi vittorioso contro il Blackburn) a San Siro.

Sunday, February 15, 2009

L'Inter vince il derby e passa a +9 su Juve e +11 su Milan



L'Inter batte il Milan 2-1 e allunga il passo sulle inseguitrici: +9 sulla Juve (fermata in casa dalla Sampdoria) e +11 sui cugini milanesi. Primo tempo esemplare dei nerazzurri che sfiorano il vantaggio con Stankovic e lo trovano per ben due volte, prima con Adriano di testa (e di braccio!) e poi con Stankovic. Ad inizio ripresa, ancora i nerazzurri vicini al terzo gol in un paio di occasioni (la più eclatante, quella di Adriano in apertura). Poi è la volta del Milan che segna con Pato su splendida combinazione Ronaldinho-Jankulowski. I rossoneri tentano di affondare qualche altro colpo (Julio Cesar respinge di piede un assalto di Inzaghi), ma l'Inter contiene i cugini milanesi e porta a casa tre punti importantissimi per la classifica. Superlativa prestazione di Adriano, ma anche Chivu, Cambiasso e Stankovic hanno giocato bene. Nel Milan si sono distinti Pato e Ronaldinho. Nel prossimo turno, l'Inter giocherà a Bologna, allenata dall'ex Mihalovic.

Saturday, February 7, 2009

L'Inter passa a Lecce e allunga sul Milan.

Tecnicamente perfetta la gara dell'Inter a Lecce. Gli uomini di Mourinho vincono 3-0 e, approfittando dello stop casalingo del Milan con la Reggina, allungano il passo sulle inseguitrici. I rossoneri, contro i quali l'Inter giocherà la prossima settimana, sono adesso a -8, in attesa degli esiti della gara della Juventus a Catania. A Lecce, l'Inter ha gestito sapientemente la partita. E' passata in vantaggio al 12' con Ibrahimovic, servito magistralmente da Cambiasso; ha resistito ad un ritorno del Lecce, vicinissimo al gol con Stendardo (splendida parata di Julio Cesar), ha reclamato per un rigore non assegnato per fallo ai danni di Ibra (nell'occasione ammonito per simulazione). Nella ripresa, quando il Lecce, ha provato a riorganizzarsi con l'ingresso di forze fresche, l'Inter, ancora una volta vicinissima al gol con Maicon (che ha sprecato a porta vuota) e con Stankovic, ha piazzato altri due colpi. Entrambi di testa i gol del 2-0 (di Figo su cross dalla sinistra di Santon) e del 3-0 (di Stankovic su cross dalla destra di Maicon). Adesso l'Inter, ancora una volta trascinata da un ottimo Ibrahimovic, aspetta il Milan al derby di San Siro.

Monday, February 2, 2009

Inter-Torino 1-1. +7 sulla Juve, ma il Milan è secondo a -6.






Dal sito della Gazzetta dello Sport





MILAN0, 1 febbraio 2009 - Il primo tentativo di fuga verso lo scudetto si risolve con un breve allungo. L'Inter sale a +7 sulla Juve facendosi bloccare in casa dal Torino (1-1). I gol nel secondo tempo: apre Bianchi, chiude Burdisso. Finale incandescente con due pali centrato da Crespo e Ibrahimovic. Per Mourinho è il terzo pareggio casalingo in campionato dopo quelli con Genoa e Cagliari. Novellino festeggia un risultato di prestigio tenendo il passo di Chievo e Reggina.
BEL TORO - Se manca Muntari e gioca Maxwell, il segnale per Mancini, Quaresma (e magari pure Figo e Jimenez) è piuttosto indicativo. Mourinho conferma di aver scelto i suoi interpreti e pazienza se in panchina s'immalinconiscono "rinforzi" da quasi 40 milioni di euro spesi in estate. Discorsi secondari per una squadra prima con margine sempre più rassicurante. E poi basta spostarsi di qualche metro e guardare la faccia di Walter Novellino per dare il giusto peso a questi aspetti. L'allenatore chiamato a salvare il Toro piazza Zanetti e non Barone in mezzo, dispiegando il 4-4-2 con Rosina e Bianchi delegati a colpire.
AI LATI - La formula è giusta, anche se i problemi dell'attacco granata restano gravi. Diana e Abate affondano più volte ottenendo in cambio il blocco delle avanzate di Maicon e Santon (ancora applausi dal pubblico di San Siro); in mezzo Dzemaili e Zanetti tengono botta, e così all'Inter non resta che puntare sulle soluzioni individuali. L'unica degna di nota, neutralizzata da Sereni, è quella di Cruz, che gira di testa un angolo battuto da destra al 35'.
BIANCHI GOL - Prima dell'intervallo entrambi i tecnici sono costretti a cambiare assetto: "Monzon" perde Rivalta, lo "Speciale" Stankovic. A Figo il portoghese aggiunge pure Quaresma (al posto di Maxwell) nel tentativo di allargare il gioco anche a sinistra. L'ex Porto non è fortunato: appena entrato si ritrova coinvolto in un tentativo di rimonta inaspettato. Sì, perché il Toro trova il gol del vantaggio con Abate (cross preciso) e Bianchi (zuccata vincente), un po' troppo libero rispetto agli standard difensivi di Cordoba.
BOTTA E RISPOSTA - Qui comincia un'altra partita, che in un certo senso compensa la noia del primo tempo. In sei minuti arrivano in sequenza la parata di Sereni su Cordoba, il rigore chiesto e non concesso all'Inter per "mani" di Abate e infine il pareggio di Burdisso, prezioso anche se "agevolato" dal pasticcio combinato da Sereni e Ogbonna.
L'ASSALTO - Dal flipper di inizio ripresa fuoriesce una manovra più coraggiosa dei nerazzurri, legata comunque all'atteggiamento più prudente di Novellino. In realtà Diana ha sul piede la palla buona, sprecandola. Così, dopo una cannonata di Maicon fuori bersaglio, si arriva agli ultimi chilometri con il prevedibile assalto dell'Inter. E' durissima per Sereni, bersagliato da Maicon, Ibrahimovic (100 partite con l'Inter) e Crespo. Agli ultimi due appartengono i tentativi respinti dal palo. Su Quaresma, che sciupa una facile occasione da gol nel recupero, piovono i fischi della Nord. Che già pensa al derby del 15 febbraio, visto che il Milan può portarsi a -6 scavalcando la Juve.
Antonino Morici

Wednesday, January 28, 2009

L'Inter passa a Catania e guadagna 6 punti sulla Juve e 8 sul Milan


Pragmatica, compatta, e a tratti geniale. Così è sembrata l'Inter nella gara infrasettimanale disputata a Catania e vinta per 2-0 in una serata fredda e ventosa. Priva di Adriano (squalificato per tre giornate), guardata a distanza dalla tribuna da Mourinho (squalificato per un turno), incoraggiata in campo dal suo vice Beppe Baresi, l'Inter è riuscita ad imbastire una gara in cui ad alcune giocate straordinarie, determinanti nelle azioni che hanno portato alle due marcature, ha saputo affiancare uno straordinario pragmatismo nel gioco di squadra difensivo e di centrocampo. Il Catania, come sempre sostenuto da un pubblico meraviglioso, è stato particolarmente offensivo, soprattutto nella prima frazione di gioco, dove più volte è stato vicinissimo alla marcatura, andando pure in gol con Paolucci (poi annullato per un presunto fallo in gioco pericoloso di Morimoto su Burdisso), forte di una superiorità numerica determinata dalla frettolosa espulsione del nerazzurro Muntari al 30' minuto. L'Inter, tuttavia, aveva già messo "fieno in cascina" con il gol di testa realizzato da Stankovic al 5' su assist di Cruz. Dunque, per il resto della partita, la squadra nerazzurra si è organizzata bene a centrocampo (sostenuta da Cambiasso e Stankovic), in difesa (ottima gara di Burdisso), e nel gioco sulle fasce (convincente la prova del giovane Santon sulla sinistra) e ha affidato ad un ispiratissimo Ibrahimovic (rientrato dopo la squalifica di una giornata) alcune giocate straordinarie che hanno messo in difficoltà la squadra avversaria allenata da Zenga. Una di queste giocate, su passaggio smarcante di Stankovic, ha regalato all'Inter sul finire della ripresa il secondo gol, mettendo definitivamente a sicuro la partita. Per via dei risultati sugli altri campi, l'Inter è adesso a +6 sulla Juve (sconfitta ad Udine), +8 sul Milan (fermato in casa dal Genoa) +12 sul Genoa e +13 sulla Roma (vincente in casa sul Palermo). Nella prossima gara, i nerazzurri di Mourinho affronteranno in casa il Torino.

Sunday, January 25, 2009

L'Inter apre il girone di ritorno mantenendo i 3 punti sulla Juve

Sofferta e nervosa, ma pienamente meritata, vittoria dell'Inter sulla Sampdoria nella prima gara del girone di ritorno. Segna Adriano nei minuti di recupero del primo tempo, (nella foto pubblicata sul sito della Gazzetta dello Sport) e l'Imperatore torna ad essere il punto di riferimento dell'attacco nerazzurro, nel giorno in cui Ibrahimovic rimane fuori per squalifica. La squadra di Mourinho (espulso nel corso della prima frazione di gioco) ha avuto altre occasioni per far gol (con Adriano e Stankovic che ha colpito una trasferta), ha recuperato un po' più fiducia in se stessa dopo la sconfitta di Bergamo e, pur non esprimendo un gioco brillante, ha giocato bene sulle fasce (con Maicon e il giovane Santon). In almeno due occasioni Julio Cesar ha salvato il risultato. L'Inter rimane avanti di tre punti sulla Juve e sei sul Milan. Mercoledì sera l'Inter sarà impegnata nella difficile trasferta di Catania allenata da Walter Zenga.

Wednesday, January 21, 2009

L'Inter va avanti in Coppa Italia

Battendo 2-1 nella "gara secca" contro la Roma, disputata a San Siro, l'Inter si assicura il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, ove giocherà contro la Sampdoria. La prestazione della squadra di Mourinho, dopo la deludente gara di Bergamo di domenica scorsa, è stata più convincente. Con un gol di Adriano nel primo tempo e un altro di Ibrahimovic nella ripresa (quest'ultimo un minuto dopo il pareggio romanista con Taddei), l'Inter passa il turno, recupera un po' più di fiducia in sè, dimostra di poter contare, per il futuro, su giovani molto interessanti (ottimo l'esordio di Santon) e ritrova in Ibra e Adriano la coppia d'attacco in grado di scardinare le difese avversarie. Da segnalare la buona performance di Toldo (autore di almeno due parate decisive) e la ritrovata forma di Maicon. La Roma, avversaria di sempre negli ultimi anni in Coppa Italia e vincitrice della passata edizione del trofeo, esce di scena con qualche recriminazione ed incassa la terza sconfitta della stagione contro i nerazzurri, dopo aver perso ai rigori in Supercoppa e aver subito la debacle interna in campionato.

Sunday, January 18, 2009

Il colore nerazzurro che vince: quello di Bergamo!

Pessima prestazione dell'Inter a Bergamo, contro l'Atalanta di Del Neri, nell'ultima giornata del girone d'andata. In attesa del posticipo serale fra Lazio e Juve, l'Inter perde la partita, la faccia e forse un po' di autostima. Con grande intelligenza, a fine gara (ai microfoni di Sky) l'allenatore Mourinho si è attribuito la piena responsabilità della sconfitta, per preservare il gruppo dei suoi giocatori da aspre critiche che potrebbero contribuire a destabilizzare lo spogliatoio. Ma non v'è dubbio che i giocatori sono scesi in campo poco motivati, forse distratti dalle prossime gare (c'è in programma mercoledì la gara secca di Coppa Italia contro la Roma), o ancora infastiditi dalle notizie del calcio mercato. Nei primi trenta minuti della partita l'Atalanta (in gol con Floccari e poi due volte con Doni) ha dimostrato di essere nettamente superiore all'Inter. Poi per il resto della gara, la squadra di Del Neri ha saggiamente controllato la partita, si è resa pericolose un paio di volte (soprattutto nella ripresa con De Ascentis e ancora Doni), ha resistito ad una timida controffensiva dell'Inter (in gol, nel finale con Ibrahimovic). Non ci sono note positive da registrate in questa buia giornata per l'ambiente nerazzurro di Milano e sicuramente luminosa per l'altro ambiente nerazzurro, quello di Bergamo. Nella prossima di campionato, la prima del girone d'andata l'Inter affronterà in casa la Sampdoria.

Tuesday, January 13, 2009

Inter avanti in Coppa Italia


Più difficile del previsto, ma ugualmente esaltante, l'impegno della squadra di Mourinho in Coppa Italia. E' finita 3-1, ai supplementari, con reti di Adriano e di Rossi nel secondo tempo dei regolamentari, e di Cambiasso e Ibrahimovic nei supplementari. I nerazzurri hanno giocato in modo convincente, ma la squadra rossoblù allenata da Gasperini ha saputo difendersi bene, organizzando in più occasioni una interessante trama di gioco. Decisivo il primo tempo per gli sviluppi successivi della gara: espulsione di Biava e poi rigore assegnato all'Inter ma fallito da Adriano. Nella ripresa, l'armata nerazzurra (con Adriano, Crespo ed Obinna in attacco), sostenuta da un buon gioco nelle fasce di Maicon e Maxwell, ha affondato il colpo, ma è passata solo nel finale con gol dell'Imperatore. Poi il pareggio di Rossi, autore di uno splendido gol. L'ingresso di Cambiasso (al posto di un poco convincente Jimenez) e di Ibra (in sostituzione di Adriano, la cui prova nel complesso è stata positiva) ha rivitalizzato la manovra nerazzurra e proprio i due ingressi sono andati al gol, con Ibra che ha segnato facendo tunnel al bravo portiere genoano. Ai quarti, l'Inter affronterà la Roma, l'avversaria di sempre nelle ultime finali di Coppa Italia.

Monday, January 12, 2009

Inter-Cagliari 1-1

Finisce in parità 1-1 la prima gara del nuovo anno, disputata in casa contro il Cagliari. L'Inter, che ha chiuso il 2008 con sei punti di vantaggio sulle inseguitrici, non ha giocato una bella partita. E' apparsa poco incisiva nel primo tempo, più spregiudicata nella ripresa (con una girandola di sostituzioni che hanno conferito alla squadra un assetto decisamente offensivo), ma nella sostanza disordinata e poco determinata. Al gol di Acquafresca, che ha portato in vantaggio i sardi, ha risposto Ibra, autore della rete dell'1-1 dopo una bella azione di Crespo; i cagliaritani, tuttavia, hanno avuto altre occasioni per tornare in vantaggio ed uscire da San Siro con i tre punti. Vedremo cosa succederà la prossima settimana a Bergamo, contro l'Atalanta.

Tuesday, December 30, 2008

Inter campione di inverno 2008-2009

L'Inter chiude il girone d'andata in testa, con sei punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici. I nostri migliori auguri per il 2009, sperando che l'anno nuovo sia foriero di ulteriori successi, in campionato, in Champions e nelle altre competizioni in cui la squadra nerazzurra è impegnata.